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	<title>Francesca Cavaiani &#187; mappe concettuali</title>
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		<title>DSA: SCRIVERE UN TEMA&#8230;QUALI STRATEGIE?</title>
		<link>https://www.francescacavaiani.it/2014/10/19/dsa-scrivere-un-tema-quali-strategie/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 14:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Cavaiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi Specifici Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[didattica inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[dsa]]></category>
		<category><![CDATA[mappe concettuali]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un tema]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Non scrivere mai per piacere agli altri, ma per piacere a te.&#34; (W. Smith) Scrivere un tema pu&#242; risultare un&#39;impresa ardua per qualsiasi allievo: il titolo spesso strano e difficile da capire, le idee che non vengono o&#160;che comunque arrivano &#8230; <a href="https://www.francescacavaiani.it/2014/10/19/dsa-scrivere-un-tema-quali-strategie/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/0041.jpg"><img alt="0041" class="alignnone size-medium wp-image-274" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/0041-300x199.jpg" style="width: 300px; height: 199px; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" /></a><em>&quot;Non scrivere mai per piacere agli altri, ma per piacere a te.&quot; (W. Smith)</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Scrivere un tema pu&ograve; risultare un&#39;impresa ardua</strong> per qualsiasi allievo: il titolo spesso strano e difficile da capire, le idee che non vengono o&nbsp;che comunque arrivano in modo confuso e a cui non si riesce dare un&nbsp;ordine ed una una strutturazione, le varie parti che non si riescono ad unire logicamente tra loro, la difficolt&agrave; ad iniziare e a concludere&#8230;e molto altro!<br />
	Quest&#39;impresa pu&ograve; diventare<strong> ancora pi&ugrave; difficoltosa per un bambino</strong> con disturbi specifici dell&#39;apprendimento (<strong>DSA</strong>): alle <strong>difficolt&agrave;</strong> elencate si sommano quelle <strong>ortografiche e di conversione fonema-grafema</strong>, di <strong>scrittura</strong> (disgrafia), di <strong>rilettura</strong> del testo prodotto e quelle di <strong>organizzazione del discorso</strong>, spesso presenti in un bambino con DSA.<br />
	<u>Quali strategie si possono utilizzare per aiutare il bambino con DSA </u>(ma non solo) <u>a produrre un testo scritto</u>, cercando di arginare le difficolt&agrave; derivanti dal disturbo?<br />
	Vediamolo insieme.
</p>
<p>
	<span id="more-273"></span>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	La scrittura di un tema consta di due fasi, che &egrave; necessario dividere:
</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">
		l&#39;<b>IDEAZIONE DEI CONTENUTI</b>, ovvero la fase pi&ugrave; ideativa e costruttiva, in cui il bambino genera le idee
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		l&#39;<strong>ELABORAZIONE FORMALE DEL TESTO</strong>, ovvero la fase pi&ugrave; esecutiva, in cui le idee assumono la forma di un unico testo strutturato,&nbsp;coerente e corretto formalmente e grammaticalmente.
	</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
	E&#39; importante che siano <strong>ben separate</strong>, in modo tale che le risorse attentive del bambino siano, inizialmente, tutte concentrate sul contenuto e, in secondo momento, tutte concentrate sulla forma.
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Analizziamole separatemente, concentrandoci sulle strategie pi&ugrave; utili in ciascuna delle due fasi.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	L&#39;IDEAZIONE DEI CONTENUTI<br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	E&#39; la<strong> prima fase </strong>di stesura di un testo scritto, quella in cui il bambino <strong>genera le varie idee</strong>.<br />
	Qui &egrave; utile <strong>utilizzare una mappa</strong>, poich&egrave; il foglio bianco pu&ograve; creare ansia.&nbsp;<br />
	<span style="line-height: 1.6em;">L&#39;uso di una mappa, infatti:</span>
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		aiuta a <strong>organizzare le idee</strong>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		permette una <strong>visualizzazione globale</strong>, preferita dai bambini con DSA (si veda anche l&#39;articolo<a href="http://www.francescacavaiani.it/2014/08/31/dsa-e-stili-di-apprendimento/" target="_blank"> DSA E STILI DI APPRENDIMENTO</a>)
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		evidenzia le <strong>relazioni ed i nessi logici tra le parti</strong>, aiutando la successiva strutturazione di un testo logico e coerente e favorendo lo sviluppo di associazioni (favorendo, quindi lo stile cognitivo divergente, tipico dei DSA. Si veda anche l&#39;articolo <a href="http://www.francescacavaiani.it/2014/08/31/dsa-e-stili-di-apprendimento/" target="_blank">DSA E STILI DI APPRENDIMENTO</a>)
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		permette di <strong>dividere il testo in diversi argomenti</strong> e di approfondirne uno alla volta
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Per quanto riguarda la <strong>costruzione della mappa</strong> si possono usare <strong>due modalit&agrave;</strong>: &egrave; utile allenare gli studenti ad entrambe le modalit&agrave;, anche perch&egrave;, dipendentemete dal tipo di testo e di titolo, pu&ograve; risultare pi&ugrave; appropriata una o l&#39;altra.
</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">
		Modalita&#39; del<b>&nbsp;BRAINSTORMING</b>, ovvero viene creata una <strong>mappa con una struttura a raggiera intorno ad una parola o espressione chiave</strong>, che pu&ograve; essere anche il titolo. Si mette il titolo/parola chiave al centro e si dice al bambino di <strong>scrivere in nodi diversi </strong>(un nodo per ogni idea)&nbsp;che partono dal titolo <strong>tutte le idee che gli vengono in mente</strong> legate a quel titolo. In questa fase <strong>non &egrave; importante la forma</strong> in cui vengono scritte le idee:&nbsp;l&#39;importante &egrave; scrivere tutto quello che viene in mente, senza prestare particolarmente attenzione all&#39;ortografia e alla morfologia.<br />
		Facciamo un esempio.<br />
		<em>Figura 1. Qui sotto riporto un&#39;iniziale mappa, fatta in modalit&agrave; di brainstormng, da una bamina di 11 anni (inizio della classe prima della scuola secondaria di primo grado). Cliccare sull&#39;immagine per visualizzarla pi&ugrave; in grande.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA-brutta.jpg" target="_blank"><img alt="LA MIA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA SECONDARIA brutta" class="alignnone size-medium wp-image-283" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA-brutta-300x210.jpg" style="width: 300px; height: 210px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" /></a><br />
		Successivamente si porta il bambino ad <strong>organizzare la mappa</strong>, cio&egrave;:<br />
		&#8211; lo si porta a capire se ci sono<strong> relazioni fra le varie idee</strong> e che tipo di relazioni<br />
		&#8211; si cerca di capire&nbsp;se pi&ugrave; idee possono essere <strong>idee secondarie</strong> che si dipartono da una principale<br />
		&#8211;&nbsp;si incomicia a dare un<strong> ordine di trattazione degli argomenti</strong> (o facendo una mappa piramidale, o mettendo i numeri o anche mettendo i nodi in ordine orario o antiorario, come preferisce il bambino)<br />
		&#8211;&nbsp;si possono scrivere delle<strong> domande sulle frecce</strong> (o in un altro nodo) che servono per legare i nodi&nbsp;tra di loro.<br />
		<em>Figura 2. Qui sotto riporto la versione della mappa precendente, organizzata insieme alla bambina. Cliccare sull&#39;immagine per visualizzarla pi&ugrave; in grande.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA1.jpg" target="_blank"><img alt="LA MIA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA SECONDARIA" class="alignnone size-medium wp-image-284" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/09/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA1-300x142.jpg" style="width: 300px; height: 142px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" /></a><br />
		Analizziamo meglio questi concetti basandoci sull&#39;esempio (figura 1 e figura 2).<br />
		La traccia del tema era: &quot;Descrivi le tue impressioni sulla tua prima settimana di scuola secondaria&quot;, titolo adatto per essere sviluppato in modalit&agrave; di brainstorming. Abbiamo messo il titolo/parole chiave in un nodo centrale e da qui la bambina ha incominciato a scrivere in nodi diversi tutte le idee che le venivano in mente su quell&#39;argomento, senza prestare particolarmente attenzione alla forma (figura 1).<br />
		Quando erano esaurite le idee, abbiamo incominciato ad organizzare la mappa (figura 2). Ha individuato quale idea potesse essere l&#39;introduzione e quale la conclusione del suo tema e ha chiamato cos&igrave; i due nodi corrispondenti. Abbiamo usato un colore uguale (il verde) per distinguere questi due nodi dagli altri, che si riferiscono, invece, allo svolgimento del tema (l&#39;idea &egrave; venuta alla bambina. Si consideri che questa bambina ha una memoria visiva sviluppatissima e riesce ad organizzare meglio i contenuti basandosi su colori di riferimento).<br />
		A questo punto ci siamo concentrati&nbsp;sulle altre idee e le abbiamo organizzate.<br />
		Partendo dall&#39;introduzione ha individuato i due concetti fondamentali intorno ai quali voleva sviluppare il tema, ovvero che la prima settimana di scuola era stata bella, ma anche faticosa.<br />
		<span style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;">Abbiamo creato due nodi separati per i due concetti (in colori diversi, possibilmente che al bambino evochino i concetti espressi): &quot;&egrave;&nbsp;stata bella perch&egrave;&quot; ed &quot;&egrave; stata faticosa perch&egrave;&quot;&nbsp;</span> e abbiamo cercato di capire se e quali nodi potevano legarsi al primo o al secondo concetto (relazione fra i nodi/idee sviluppati inizialmente e individuazione dei nodi principali e secondari).&nbsp;I&nbsp;nodi relativi ai nuovi e vecchi compagni ed ai professori erano nodi secondari che&nbsp;si potevano legare al nodo principle &quot;E&#39; stata bella perch&egrave;&quot;&nbsp;ed invece quelli relativi alla materia francese e alla struttura della scuola si legavano al nodo &quot;E&#39; stata faticosa perch&egrave;&quot; (inviduazione dei nodi principali e secondari).&nbsp;L&#39;ho portata a ragionare su come questi nodi potevano legarsi tra loro (per esempio i due nodi sui vecchi e nuovi compagni erano connessi oppure la grandezza della scuola poteva essere la causa del fatto che non trovasse l&#39;aula), dando cos&igrave; una struttura organizzata e ordinata al discorso (ordine di trattazione degli argomenti).<br />
		Infine abbiamo aggiunto delle domande o parole chiave sulle varie frecce (o nei nodi, dipende molto dalla strutturazione della mappa e dalla sua organizzazione prettamente grafica), che servono da connettivi e aiutano a legare le varie parti del discorso (i nodi) o a dividere i vari argomenti.</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			<span style="line-height: 1.6em;">Successivamente, nel capitolo relativo all&#39;elaborazione formale del testo, vedremo come sviluppare il tema da questa mappa.</span>
		</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
		Utilizzo di una <b>MAPPA PREIMPOSTATA </b>come supporto alla scrittura. Si forniscono <strong>mappe preimpostate </strong>e si portano i bambini a <strong>sviluppare ogni nodo dei concetti come se fossero i titoli </strong>degli argomenti di cui trattare. Si pu&ograve; fornire la mappa preimpostata a pc, in programmi appositi, come SuperMappe per esempio e da l&igrave; aggiungere&nbsp;le varie informazioni nel nodo o come approfondimenti al nodo (&egrave; una scelta personale. Io personalmente uso poco gli approfondimenti e faccio inseririre direttamente nel nodo, in modo tale che si crea una nuova mappa con tutte le informazioni, che pu&ograve; essere stampata e portata all&#39;insegnante come &quot;scaletta&quot; da cui si &egrave; partiti per organizzare il tema. Si consideri anche che spesso per i bambini mostrare anche questi lavori prelimanari &egrave; motivo di orgoglio).<br />
		Mediante la mappa preimpostata&nbsp;si<strong> facilita la scrittura</strong>, in quanto:<br />
		&#8211; <strong>si affronta&nbsp;ogni parte del tema separatamente</strong>, come fossero tanti pezzetti separati<br />
		&#8211; <strong>aiuta ad organizzare e strutturare&nbsp;il discorso</strong>, cosa spesso difficile in un bambino con DSA<br />
		&#8211;&nbsp;d&agrave;&nbsp;un <strong>punto chiaro di partenza e di arrivo</strong><br />
		&#8211; fa <strong>superare l&#39;ansia generata dal foglio bianco</strong><br />
		Questo procedimento pu&ograve; essere fatto anche su carta: si fornisce la mappa e si chiede di riempire, su un foglio&nbsp;a parte,&nbsp;ogni nodo, o come se fosse una vera e propria mappa o scrivendo le informazioni relative ad i vari titoli dei nodi una sotto l&#39;altra, lasciando una riga tra una e l&#39;altra.<br />
		<em>Figura 3. Qui sotto riporto una mappa preimpostata che pu&ograve; essere utlizzata per lo sviluppo di un tema narrativo. La mappa &egrave; presa dal libro &quot;Come leggere la dislessia e i DSA&quot;, di G. Stella e L Grandi e in parte adattata da me (principalmente nei colori&nbsp;e nelle immagini). Cliccare sull&#39;immagine per visualizzarla pi&ugrave; in grande.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/IL-TEMA-NARRATIVO.jpg" target="_blank"><img alt="IL TEMA  (NARRATIVO)" class="alignnone size-medium wp-image-288" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/IL-TEMA-NARRATIVO-300x125.jpg" style="width: 300px; height: 125px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" /></a><br />
		<em style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;">Figura 4. Riporto qui sotto l&#39;esempio di un&#39;iniziale mappa creata da una bambina&nbsp;di 9 anni (inizio classe quarta della scuola primaria), a partire da questa mappa preimpostata. In questo caso la mappa preimpostata &egrave;&nbsp;stata leggermente modificata ad hoc, in quanto si partiva da un esercizio del libro e vi erano gi&agrave; alcune domande, che sono state usate anch&#39;esse come nodi della mappa preimpostata. L&#39;esercizio chiedeva di sviluppare un piccolo testo sulla tematica: &quot;Quella volta l&#39;ho combinata davvero grossa&#8230;&quot;.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LE-SCARPE-NUOVE.jpg" target="_blank"><img alt="LE SCARPE NUOVE" class="alignnone size-medium wp-image-291" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LE-SCARPE-NUOVE-300x148.jpg" style="width: 300px; height: 148px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" /></a></p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			Analizziamo l&#39;esempio.<br />
			La bambina &egrave; partita dalla mappa preimpostata (figura 3), in questo caso modificata ad hoc insieme a lei (figura 4). Ha iniziato a completare ogni nodo della mappa separatamente, utilizzando le domande-stimolo poste sulle frecce, senza prestare particolare attenzione alla forma. Siamo partite dal primo nodo &quot;CHI?&quot;, proseguendo in senso orario a completare tutti i nodi: questo l&#39;ha aiutata a dare un&#39;organizzazione pi&ugrave; chiara al suo discorso, fornendole anche un punto di partenza e di arrivo.<br />
			E&#39; da notare, inoltre,&nbsp;che l&#39;avere una mappa preimpostata davanti l&#39;ha aiutata molto anche da un punto di vista emotivo, ovvero a superare la cosidetta&nbsp;&quot;ansia del foglio bianco&quot;. La bambina, infatti, appena ero arrivata in casa, mi aveva accolto dicendomi: &quot;Ho un compito di italiano da fare, ma &egrave; troppo difficile, non so cosa scrivere. Non lo faccio perch&egrave;&nbsp;tanto non ci riuscir&ograve; mai!Io queste cose non le so fare e non le riuscir&ograve; mai a fare&quot;.&nbsp;Il suo livello di autostima e la sua&nbsp;sensazione di autoefficacia erano bassissimi. L&#39;ho tranquilizzata un pochino e le ho detto: &quot;Eh s&igrave;, non &egrave; facile, neanche per me lo &egrave;, ma adesso ci proviamo e vedrai che lo farai tutto da sola, verr&agrave; bellissimo e sar&agrave; anche divertente farlo!!&quot;. Appena ha visto la mappa preimpostata e abbiamo iniziato a modificarla insieme sulla base dell&#39;esercizio, le sono incominciate a venire un sacco di idee&nbsp;grazie alle domande stimolo e la mappa l&#39;ha aiutata molto anche nell&#39;organizzazone e strutturazione delle idee stesse.<br />
			Alla fine era contentissima del risultato e mi ha detto: &quot;E&#39; bellissimo vero?E l&#39;ho fatto tutto da sola!Ed &egrave; stato anche facile e anche divertente!!&quot;. L&#39;avere una mappa preimpostata l&#39;ha aiutata a superare l&#39;ansia di non sapere cosa scrivere, da dove incominciare e come strutturare il discorso ed ha aumentato anche molto il suo senso di autoefficacia e la sua autostima.
		</p>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">
	L&#39;ELABORAZIONE FORMALE DEL TESTO<br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	Dopo aver creato una mappa con una delle due modalit&agrave; descitte sopra, si passa alla <strong>stesura formale del testo</strong>.<br />
	Si pu&ograve; dividere questo procedimento in<strong> due fasi</strong>.
</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">
		Per prima cosa <strong>si copia e incolla la mappa in un editor di testi</strong>, quale per esempio Word (nel caso si usi SuperMappe per la creazione della mappa ed il bambino possedesse anche SuperQuaderno o altri programmi Anastasis il collegamento &egrave; ancora pi&ugrave; rapido).<br />
		Usando come editor Word, si copia e incolla un nodo alla volta (e, se utile, anche le parole sulle frecce), preferibilmente un pezzetto sotto l&#39;altro, lasciando una riga fra i vari &quot;nodi&quot; copiati.<br />
		Riporto qui sotto questo lavoro fatto per le due mappe prima utilizzate come esempio.<br />
		<em>Figura 5. Riporto l&#39;esempio di questa procedura di copia-incolla per il lavoro riguardante la prima settimana di scuola media, a partire dalla mappa della figura 2. Cliccare sul link sottostante per scaricare il documento e visionarlo.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA-BRUTTA.docx">LA MIA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA SECONDARIA (BRUTTA)</a><br />
		<em>Figura 6.&nbsp;</em><em style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;">Riporto l&#39;esempio di questa procedura di copia-incolla per il lavoro&nbsp;riguardante: &quot;Quella volta l&#39;ho combinata proprio grossa&#8230;&quot;, a partire dalla mappa della figura 4. Cliccare sul link sottostante per scaricare il documento e visionarlo.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LE-SCARPE-NUOVE-BRUTTA.docx">LE SCARPE NUOVE (BRUTTA)</a><br />
		<span style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;">Come si nota dagli esempi <strong>risulteranno tanti piccoli pezzi di discorso </strong>poco connessi tra loro: l&#39;ultima parte del lavoro sar&agrave; proprio quella di legare le varie parti del testo mediante i connettivi, modificarlo dove opportuno e correggere gli eventuali errori morfologici ed ortografici.</span><br />
		&nbsp;
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		Ci si pu&ograve; ora dedicare alla <strong>stesura definitiva del testo</strong>.<br />
		Si parte dal testo che abbiamo copiato ed incollato e <strong>si legge</strong>, con l&#39;aiuto della sintesi vocale (io di solito uso LEGGIXME, ma va bene qualunque sintesi), <strong>un pezzetto alla volta</strong>. La rilettura aiuta a capire se il discorso pu&ograve; andare bene o non &egrave; connesso e si ragiona insieme al bambino su come e attraverso quali &quot;paroline&quot; (i connettivi) si possono unire le varie parti e se e come si debba modificare lo scritto. Ogni volta che si modifica una parte &egrave; bene rileggerla con la sintesi, per verificare che si abbia costruito un discorso coerente.<br />
		Si utilizzano, a questo punto,&nbsp;tutti gli <strong>strumenti messi a dispozione dal pc</strong>, quali, per esempio, oltre la <strong>sintesi vocale</strong>, il<strong> correttore ortografico</strong> ed il<strong> suggeritore di&nbsp;parole</strong>. Il correttore ortografico pu&ograve; essere molto utile dal punto di vista didattico se, una volta rilevato l&#39;errore,&nbsp;lo si lascia correggere al bambino, anche aiutandosi con le alternative proposte dal suggeritore di parole. E&#39; utile affiancare al correttore ed al suggeritore l&#39;uso della sintesi, facendo ascoltare al bambino la parola che ha scritto e portandolo a riflettere sull&#39;aspetto sonoro della parola (si pu&ograve; ascoltare la parola intera o anche lettera per lettera), ascoltando anche le varie alternative proposte dal suggeritore (che, appunto, &egrave; utile se affiancato da una &quot;lettura con le orecchie&quot;). L&#39;autocorrezione, inoltre,&nbsp; porta ad un&#39;aumento del senso di autoefficacia e quindi all&#39;aumento dell&#39;autostima.<br />
		E&#39; utile <strong>separare</strong> il momento&nbsp;in cui ci si focalizza&nbsp;sulla <strong>strutturazione della frase e del discorso</strong> da&nbsp;quello&nbsp;in cui si analizza&nbsp;la <strong>correttezza delle parole</strong>,&nbsp;altrimenti potrebbe essere troppo dispendioso e faticoso per il bambino. E&#39; consigliabile partire dalla strutturazione logica del discorso ed infine focalizzarsi sulle parole. Lo si pu&ograve; fare per tutto il testo insieme o anche parte per parte.<br />
		E&#39; utile, alla fine, una <strong>rilettura globale</strong>, sia per valutare il contenuto che la forma, morfologica e fonologica.&nbsp;Volendo, per l&#39;aspetto pi&ugrave; strettamente fonologico, si pu&ograve; rileggere anche parola per parola o anche dall&#39;ultima parola alla prima, per sganciarsi del tutto dal contenuto.<br />
		<em>Figura 7. Riporto qui sotto il testo definitivo relativo al<em style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;">&nbsp;lavoro riguardante la prima settimana di scuola media. Cliccare sul link qui sotto per scaricare il file e visualizzarlo.</em></em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LA-MIA-PRIMA-SETTIMANA-DI-SCUOLA-SECONDARIA-BELLA.doc">LA MIA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA SECONDARIA BELLA</a><br />
		<em style="line-height: 1.6em;"><span style="line-height: 20.7999992370605px;">Figura 8. Riporto qui sotto il testo definitivo</span><em style="line-height: 20.7999992370605px;">&nbsp;riguardante il lavoro: &quot;Quella volta l&#39;ho combinata proprio grossa&#8230;&quot;.&nbsp;</em></em><em style="font-size: 13px; line-height: 20.7999992370605px; text-align: justify;"><em style="line-height: 20.7999992370605px;">Cliccare sul link qui sotto per scaricare il file e visualizzarlo.</em></em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/10/LE-SCARPE-NUOVE-BELLA.docx">LE SCARPE NUOVE BELLA</a>
	</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
	&nbsp;
</p>
<p style="text-align: justify;">
	In conclusione, questo vuole essere un esempio del <strong>modo in cui si pu&ograve; portare un bambino con DSA (ma non solo!) ad approcciarsi alla scrittura di un tema in una modalit&agrave; pi&ugrave; idonea per lui</strong>, cercando di far fronte alle sue dificolt&agrave;, non eliminandole, ma &quot;compensandole&quot;, <u>in modo tale che scrivere possa diventare un momento di piacere, un momento in cui esprimere agli altri parte di s&egrave; e non solo una fonte di frustrazione.&nbsp;Il&nbsp;bambino potr&agrave;, quindi, incominciare ad avere voglia di scrivere&nbsp;per esprimere s&egrave; stesso,&nbsp;<em>&quot;per piacere a s&egrave; stesso&quot;</em>, come dirrebbe Smith, e non solo perch&egrave; gli &egrave; stato imposto e per far <em>&quot;piacere agli altri&quot;</em>.</u></p>
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		<title>DSA: COME STUDIARE CON EFFICACIA!</title>
		<link>https://www.francescacavaiani.it/2014/08/07/dsa-come-studiare-con-efficacia/</link>
		<comments>https://www.francescacavaiani.it/2014/08/07/dsa-come-studiare-con-efficacia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 16:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Cavaiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi Specifici Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione del testo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[dsa]]></category>
		<category><![CDATA[mappe concettuali]]></category>
		<category><![CDATA[metodo di studio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Se non riesco ad imparare nel modo in cui insegni&#8230; Potresti insegnare nel modo in cui imparo?&#34; Il bambino&#160;con Disturbo&#160;Specifico&#160;dell&#39;Apprendimento (DSA) non pu&#242;&#160;permettersi di adottare il metodo di studio pi&#249; diffuso tra i coetanei, ovvero leggere&#160;il testo e ripetere pi&#249; &#8230; <a href="https://www.francescacavaiani.it/2014/08/07/dsa-come-studiare-con-efficacia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/immagine-per-articolo.jpg"><img alt="immagine per articolo" class="alignnone size-medium wp-image-195" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/immagine-per-articolo-300x168.jpg" style="margin: 5px; width: 300px; height: 168px; float: left;" /></a>
</p>
<p>
	<em style="text-align: justify; line-height: 1.6em;">&quot;Se non riesco ad imparare nel modo in cui insegni&#8230;</em><br />
	<em style="text-align: justify; line-height: 1.6em;">Potresti insegnare nel modo in cui imparo?&quot;</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il bambino&nbsp;con Disturbo&nbsp;Specifico&nbsp;dell&#39;Apprendimento (DSA) <strong>non</strong> <strong>pu&ograve;</strong>&nbsp;permettersi di adottare il metodo di studio pi&ugrave; diffuso tra i coetanei, ovvero <strong>leggere&nbsp;il testo e ripetere</strong> pi&ugrave; volte. Infatti, le difficolt&agrave; di decodifica dei grafemi (le &quot;lettere&quot; scritte) gli <strong>rallenterebbe</strong> notevolmente i tempi, lo <strong>affaticherebbe</strong> e avrebbe anche un&#39;<strong>influenza negativa sulla comprensione </strong>del significato del testo, in quanto la maggior parte delle sue risorse attentive sono focalizzate sul&nbsp;processo di decodifica stesso.
</p>
<p>
	<span id="more-194"></span>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Inoltre, il <strong>classico metodo di studio</strong> si fonda su uno <strong>stile di apprendimento</strong> principalmente basato sul canale<strong> visivo-verbale</strong> (ovvero le parole scritte), che <strong>non &egrave; il canale preferenziale</strong> per uno studente con <strong>DSA</strong>, che predilige il canale uditivo, cinestesico (l&#39;esperienza pratica) e soprattutto quello visivo non verbale (immagini, mappe&#8230;).<br />
	Leggere e ripetere un testo presuppone&nbsp;uno stile di <strong>apprendimento sequenziale</strong>, sviluppando nessi di causa-effetto fra le varie parti del testo: il bambino con<strong> DSA</strong>, tendenzialmente, invece, ha uno <strong>stile di apprendimento globale</strong>, tende ad avere una visione d&#39;insieme&nbsp;e a sviluppare associazioni simultanee tra concetti.<br />
	Per queste ed altre ragioni, meglio approfondite nel sottocapitolo relativo alle mappe&nbsp;dell&#39;articolo <a href="http://www.francescacavaiani.it/2014/08/05/strumenti-compensativi-quali-e-perche/" target="_blank">&quot;STRUMENTI COMPENSATIVI QUALI E PERCHE&#39;?&quot;</a>, il bambino con DSA pu&ograve; essere <strong>molto agevolato dall&#39;utilizzo di mappe</strong> concettuali e mentali per lo studio ed il ripasso (oltre che nella fase di interrogazione scritta o orale).<br />
	<u>Ma come si pu&ograve; portare il bambino a costruire una mappa</u>, ovvero <u>come portarlo ad una piena comprensione del testo</u>, preliminare e necessaria per la costruzione della mappa e per la successiva memorizzazione?
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<em>Qui sotto riporto, in veste grafica,&nbsp;il processo di studio che a mio parere pu&ograve; essere utile applicare ed insegnare ad un bambino con DSA (e non solo!)</em> (cliccando sull&#39;immagine&nbsp;la&nbsp;potrete visualizzare in dimensioni maggiori).<br />
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/PER-STUDIARE.jpg" target="_blank"><img alt="PER STUDIARE" class="alignnone size-medium wp-image-197" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/PER-STUDIARE-300x191.jpg" style="margin: 5px; width: 300px; height: 191px;" /></a><br />
	&nbsp;
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Vediamo adesso, passo dopo passo questo metodo.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	<strong>1- ALL&#39;INIZIO: gli indicatori testuali</strong><br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	La prima cosa da fare &egrave; <strong>prestare attenzione e discutere</strong> insieme al ragazzo&nbsp;riguardo agli<strong> INDICATORI TESTUALI</strong>, ovvero:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>TITOLO </strong>principale e dei paragrafi
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>IMMAGINI </strong>e loro didascalie
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>PAROLE IN GRASSETTO</strong> (parole chiave)
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Inoltre &egrave; importante anche leggere<strong> LE DOMANDE</strong> poste a fine capitolo/paragrafo (quando sono presenti).
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Gli indicatori testuali e le domande, infatti:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		fanno <strong>capire l&#39;argomento</strong> e&nbsp;di che cosa parler&agrave; il testo
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		fanno <strong>capire</strong> <strong>quali sono le cose pi&ugrave; importanti</strong>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		portano il ragazzo ad<strong> avere delle aspettative</strong>, a pensare che il testo dar&agrave; certe informazioni e a cercarle durante la successiva fase di lettura. In questo senso le domande sono fondamentali: il ragazzo, leggendole prima sar&agrave; portato a cercare la risposta nel testo. Comunque anche le immagini e le parole chiave fungono da anticipatori delle informazioni che si troveranno. In questo modo il ragazzo non legge &quot;a caso&quot;, ma ha gi&agrave; una traccia di lettura
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		in base alle varie informazioni che si aspetter&agrave; di trovare (aiutano molto le parole chiave) pu&ograve; iniziare a <strong>suddividere il testo in parti per la mappa</strong> che creer&agrave; in seguito, vedendo le varie informazioni come nodi della mappa. Si cre&agrave; cos&igrave; una visione globale della struttura del testo, una sorta di &quot;fotografia&quot;
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>attivano le conoscenze pregresse</strong>, spesso necessarie per una comprensione pi&ugrave; profonda dell&#39;argomento e facilitano la creazioni di legami e associazioni fra informazioni
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Mentre si svolge questo lavoro preliminare sul testo si pu&ograve; anche <strong>associare un colore ad ogni categoria di informazioni che il bambino si aspetta </strong>di trovare ed in seguito, durante la lettura,&nbsp;sottolineare le parti del testo relative ad una certa informazione con il colore corrispondente. Questo rende molto <strong>pi&ugrave; visivo il processo di studio</strong>, pi&ugrave; &quot;sganciato&quot; dalla mera informazione portata dalla parola.<br />
	In contemporanea si pu&ograve; anche <strong>fare un piccolo &quot;schizzo&quot;</strong>, anche su carta, <strong>della possibile mappa</strong>, ovvero legare le varie informazioni (con i loro colori di riferimento) tra di loro: ovviamente il tutto &egrave; un&#39;ipotesi, non avendo ancora letto il testo, ma aiuta il bambino a farsi un&#39;idea globale del testo, come un&#39;isieme interconnesso (una mappa preliminare, appunto).
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Facciamo un esempio pratico.<em> Riporto sotto le immagini di due pagine di un libro di testo su cui &egrave; stato fatto questo lavoro da me insieme ad una bambina della classe quinta della scuola primaria (da notare: le parole chiave sono quelle evidenziate in azzurro, questo perch&egrave; essendo un libro con poche parole in grassetto la maestra fa sottolineare in classe le parole chiave ai bambini).</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/libri-i-deserti-1.jpg" target="_blank"><img alt="libri i deserti 1" class="alignnone size-medium wp-image-200" height="300" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/libri-i-deserti-1-222x300.jpg" width="222" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/libro-i-deserti-2.jpg" target="_blank"><img alt="libro i deserti 2" class="alignnone size-medium wp-image-201" height="300" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/libro-i-deserti-2-236x300.jpg" width="236" /></a><br />
	&nbsp;
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Solamente guardando le immagini ed il titolo il bambino potr&agrave; capire che l&#39;argomento principale (il &quot;titolo&quot; della sua mappa) sar&agrave; il deserto e che si parler&agrave; delle piante e degli animali del deserto, cosa confermata anche da alcune parole chiave. Dalle immagini capir&agrave; che il deserto &egrave; fatto da sabbia e non ci vivono molte persone, ma (immagine dell&#39;oasi) ci sono anche dei posti nel deserto che sono abitati&nbsp;e che si chiamano oasi (didascalia). Le parole chiave suggeriscono che altre informazioni (oltre, piante, animali e oasi)&nbsp;sono: l&#39;origine della parola deserto, il clima e&nbsp;dove si trovano i principali deserti.<br />
	La bambina ha associato colori diversi ad ogni informazione. Nelle scansioni&nbsp;si vedono gi&agrave; anche le sottolineature perch&egrave; il lavoro &egrave; stato completato, ma in questa fase baster&agrave; sottolineare le varie parole chiave che si riferiscono alle varie informazioni da cercare in colori diversi oppure farsi un piccolo elenco &quot;colorato&quot; delle categorie da cercare su un foglietto a parte.<br />
	A questo punto si pu&ograve; anche fare un piccolo schema preliminare, su un foglio per esempio, che rappresenti le varie informazioni che si potrebbero trovare nel testo e come si potrebbero legare tra loro. Ovviamente non &egrave; definitivo e dovr&agrave; essere ampliato leggendo il testo, ma aiuta il bambino a costruirsi una buona visione d&#39;insieme, una &quot;fotografia&quot; del testo: questo facilita i bambini con uno uno stile di apprendimento globale, come, appunto, i DSA.
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<em>Sotto l&#39;esempio pratico di questo schema fatto sulla base dell&#39;osservazione degli indicatori testuali delle due pagine sui deserti.</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/schema-i-deserti.jpg" target="_blank"><img alt="schema i deserti" class="alignnone size-medium wp-image-202" height="174" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/schema-i-deserti-300x174.jpg" width="300" /></a>
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	<strong>2- DOPO: leggo e sottolineo</strong><br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	Una volta finito questo lavoro preliminare <strong>si pu&ograve; iniziare a leggere il testo</strong>. Per la lettura del testo &egrave; consigliabile utilizzare una <strong>sintesi vocale </strong>(per una trattazione pi&ugrave; approfondita dei libri digitali e dei software di gestione delle sintesi&nbsp;vocali si veda l&#39;articolo <a href="http://www.francescacavaiani.it/2014/08/05/strumenti-compensativi-quali-e-perche/" target="_blank">&quot;STRUMENTI COMPENSATIVI: QUALI E PERCHE&#39;?&quot;</a>, in specifico il capitolo &quot;Per leggere&quot;).<br />
	Si consiglia di <strong>leggere un paragrafo per volta</strong>, spiegando al bambino le parole difficili&nbsp;(magari scrivere sopra alla parola il significato) e i passaggi pi&ugrave; complessi e <strong>portandolo a cercare le informazioni prima messe in evidenza</strong> e rappresentate visivamente nello schemino. In ogni paragrafo si chiede al bambino di cosa parla, facendo riferimento soprattutto alle informazioni selezionate in precedenza, e si chiede se &egrave; rilevante. A questo punto <strong>si sottolineano le informazioni pi&ugrave; importanti</strong>, utilizzando i colori di riferimento.<br />
	Nell&#39;esempio prima fatto (si guardino le due immagini relative alle pagine del libro) le prime informazioni riguardano l&#39;etimologia della parola deserto: si chiede al bambino:<em> &quot;Questo pezzo &egrave; importante? Di cosa parla? C&#39;&egrave; nello schema che abbiamo fatto? Di che colore &egrave;?&quot;</em> e si sottolineano solo le cose importanti, aiutando il bambino a riassumenre e sintetizzare.<br />
	Cos&igrave; via per ogni paragrafo.<br />
	<strong>Per ogni parte importante sottolineata si pu&ograve; dare un &quot;titoletto&quot;</strong>, che in linea di masima riprender&agrave; il nome delle informazioni precedentemente evidenziate: nel nostro esempio &quot;la parola&quot;, &quot;cos&#39;e&#39; il deserto&quot;, &quot;il clima&quot; e cos&igrave; via. Questi &quot;titoletti&quot; saranno il &quot;titolo&quot; del nodo della mappa e potranno<strong> essere scritti sulle frecce </strong>(o nel nodo, dipende poi dalla grafica della mappa).<br />
	I &quot;titoletti&quot; sono utili quando si trovano, per un argomento, pi&ugrave; informazioni diversificate, che saranno poi poste in sotto-nodi: servono per suddividerle meglio. Si veda, per esempio, nei nostri deserti, &quot;le oasi&quot;: qui ci sono informazioni su cosa sono, sul lavoro dell&#39;uomo nell&#39;oasi e sulle piante dell&#39;oasi: si pu&ograve; portare il bambino a capire che sono tre cose diverse, sempre legate all&#39;oasi&nbsp;e che&nbsp;&egrave; meglio scriverle in tre caselle diverse che partono dall&#39;oasi. Dagli un &quot;nome&quot; (&quot;cosa sono le oasi&quot;, &quot;uomo&quot;, &quot;piante dell&#39;oasi&quot;) &egrave; utile per classificarle meglio.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	<strong>3- ALLA FINE: la mappa</strong><br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	Una volta analizzato tutto il testo (o anche pezzetto per pezzetto) <strong>si pu&ograve; costruire la mappa</strong>. Si pu&ograve; costruire tutta alla fine o anche paragrafo per paragrafo.<br />
	Qui non mi concentrer&ograve; sulla strutturazione della mappa, essendo un discorso lungo che merita una trattazione a parte.<br />
	In linea generale, comunqe, sulle frecce si riporter&agrave; il &quot;titoletto&quot;, ovvero la categoria di informazione e nel nodo le informazioni relative alla categoria. Se per una categoria generale vi sono pi&ugrave; informazioni di tipo diverso, &egrave; bene fare partire dei nodi secondari dal nodo principale (si veda &quot;le oasi&quot;&nbsp;del nostro esempio).
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<em>Sotto riporto la mappa (cliccando sulla mappa la si pu&ograve; vedere in grande)&nbsp;costruita con la bambina, in relazione alle due pagine riguardanti i deserti.</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/I-DESERTI.jpg" target="_blank"><img alt="I DESERTI" class="alignnone size-medium wp-image-198" height="197" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/I-DESERTI-300x197.jpg" width="300" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	&nbsp;
</p>
<p style="text-align: justify;">
	In conclusione &egrave; importante sottolineare che questo vuole essere <strong>uno spunto per utilizzare un metodo di studio pi&ugrave; idoneo ad un bambino con DSA</strong>, ma ovviamente <strong>non &egrave; qualcosa di immodificabile</strong> e &quot;giusto&quot; in toto: ogni bambino, al di l&agrave; delle caratteristiche generali, &egrave; diverso dall&#39;altro, ha le sue caratteristiche specifiche che devono essere comprese e rispettate. <u><strong>Il metodo di studio va quindi plasmato e rimodellato sullo specifico bambino</strong></u>, in base anche alle sue idee e suggerimenti (per esempio l&#39;idea dei colori diversi per ogni argomento viene da una bambina!): per insegnare ad un bambino, DSA e non, in primo luogo dobbiamo<strong> <u>imparare noi il modo in cui lui impara e modellare il nostro metodo di insegnamento su di esso</u>.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>STRUMENTI COMPENSATIVI: QUALI E PERCHE&#8217;?</title>
		<link>https://www.francescacavaiani.it/2014/08/05/strumenti-compensativi-quali-e-perche/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 16:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Cavaiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti compensativi]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[dsa]]></category>
		<category><![CDATA[mappe concettuali]]></category>
		<category><![CDATA[sintesi vocale]]></category>
		<category><![CDATA[software compensativi]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti compensativi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Giustizia in ambito educativo non &#232; dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ognuno ci&#242; di cui ha bisogno&#8221; Il bambino con Disturbo Specifico dell&#8217;Apprendimento (DSA), spesso, a scuola, sperimenta una serie di insuccessi che lo portano a &#8230; <a href="https://www.francescacavaiani.it/2014/08/05/strumenti-compensativi-quali-e-perche/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/strumenti-compensativi.jpg"><img alt="strumenti compensativi" class="alignnone size-medium wp-image-183" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/strumenti-compensativi-300x238.jpg" style="width: 300px; height: 238px; float: left; margin: 5px;" /></a><em style="line-height: 1.2em;">&ldquo;Giustizia in ambito educativo non &egrave; dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ognuno ci&ograve; di cui ha bisogno&rdquo;</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il bambino con Disturbo Specifico dell&rsquo;Apprendimento (DSA), spesso, a scuola, sperimenta una serie di insuccessi che lo portano a sentirsi incapace e a sviluppare un senso di <strong>impotenza appresa</strong>. Infatti, se una persona viene esposta spesso a eventi che non riesce a controllare, sviluppa un atteggiamento rinunciatario e passivo. Il bambino, quindi, incomincer&agrave; a pensare: <em>&ldquo;E&rsquo; inutile che studio e ci provo, tanto mi andr&agrave; male, come tutte le altre volte&rdquo;.</em><br />
	Per sopportare la fatica il bambino deve vedere dei <strong>vantaggi</strong>, cio&egrave; a scuola (e a casa) deve <strong>sperimentare il successo e l&rsquo;autonomia</strong> e lo pu&ograve; fare grazie all&rsquo;<strong><span style="text-decoration: underline;">uso&nbsp;di strumenti ed ausili informatici compensativi</span></strong>, in modo autonomo.
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<span id="more-43"></span>
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	COSA SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI?<br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	Sono strumenti che<strong> permettono di compensare, superare la debolezza che deriva dal disturbo, facilitando l&rsquo;esecuzione dei compiti compromessi da esso</strong> (i compiti automatici di lettura e scrittura per esempio), come un paio di occhiali permettono al miope di leggere ci&ograve; che &egrave; scritto alla lavagna.<br />
	Permettere al bambino con DSA di usare questi strumenti non significa dispensare dalle conoscenze, quanto piuttosto &ldquo;da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualit&agrave; dell&rsquo;apprendimento&rdquo; (art. 5 comma 2b; Legge n. 170).<br />
	Far usare gli strumenti compensativi <strong>NON </strong>significa facilitare il bambino, infatti <em>&ldquo;sono misure che non violano l&rsquo;imparzialit&agrave;, ma al contrario mettono il dislessico sullo stesso piano dei suoi comapgni&rdquo;</em> (Giacomo Stella).
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	QUALI SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI?<br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	In primis &egrave; importante sottolineare che gli strumenti compensativi sono importantissimi per un ragazzo con DSA, ma non basta fornirglieli!!<br />
	Il ragazzo deve essere portato ad avere una buona padronanza dello strumento, ad usare, per esempio, il computer, meglio degli altri alunni, quindi <strong>ad usarli in modo maturo e critico</strong>: questo deve essere fatto mediante un percorso graduale e progressivo.
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Presenter&ograve; adesso un breve excursus sugli strumenti compensativi pi&ugrave; diffusi e utili, trattando principalmente quelli di tipo informatico, al fine di dare un&rsquo;idea generale sull&rsquo;ampia gamma di strumenti esistenti e sul loro uso. Per una trattazione pi&ugrave; specifica dei singoli strumenti pubblicher&ograve; in seguito altri articoli dedicati.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	1- PER SCRIVERE (disortografia e disgrafia)<br />
</h2>
<h3>
	PROGRAMMI PER APPRENDERE IL CORRETTO USO DELLA TASTIERA DEL COMPUTER<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	Per utilizzare il computer come strumento compensativo, il ragazzo deve avere una buona padronanza dello strumento ed usarlo in modo <strong>veloce e corretto</strong>, per evitare che agli errori derivanti dal disturbo si sommino anche molti errori di battitura.<br />
	Esistono alcuni programmi che hanno lo scopo di far&nbsp;apprendere al bambino l&#39;uso corretto della tastiera e sono da usare <span style="text-decoration: underline;">prima</span> dell&#39;introduzione di altri software specifici (o comunque in concomitanza). Presentano esercizi di diverso grado di difficolt&agrave; che allenano il bambino ad usare tutte le dita per scrivere e quindi lo aiutano ad utilizzare la tastiera in modo pi&ugrave; rapido ed efficace. Essi sono:
</p>
<ul>
<li>
		<strong>TUTORE DATTILO</strong>,&nbsp;gratuito e scaricabile all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="http://www.tutoredattilo.it/home.html" target="_blank">http://www.tutoredattilo.it/home.html</a>
	</li>
<li>
		<strong>DIECI DITA</strong>, gratuito e scaricabile all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="http://www.letturagevolata.it/letturagevolata/prodotti-e-servizi/kit-ipovisione/programma-10-dita" target="_blank">http://www.letturagevolata.it/letturagevolata/prodotti-e-servizi/kit-ipovisione/programma-10-dita</a><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/10-dita.jpg"><img alt="10 dita" class="alignnone size-full wp-image-46" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/10-dita.jpg" style="width: 100px; height: 75px;" /></a><br />
		&nbsp;
	</li>
<li>
		<strong style="font-size: 13px;">SCRIVERE VELOCI</strong><span style="font-size: 13px;">, a pagamento (prezzo indicativo 26 &euro;)&nbsp;e acquistabile all&#39;indirizzo:</span><br />
		<span style="font-size: 13px; line-height: 1.6em;"><a href="http://www.erickson.it/Multimedia/Pagine/Scheda-Minikit.aspx?ItemId=38405" style="font-size: 13px;" target="_blank">http://www.erickson.it/Multimedia/Pagine/Scheda-Minikit.aspx?ItemId=38405</a></span></p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/scrivere-veloci-tastiera1.jpg"><img alt="scrivere-veloci-tastiera[1]" class="alignnone size-full wp-image-47" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/scrivere-veloci-tastiera1.jpg" style="width: 100px; height: 131px;" /></a>
		</p>
</li>
</ul>
<p>
	<span style="line-height: 1.2em;">PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA CON CORRETTORE ORTOGRAFICO</span>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	I programmi di videoscrittura permettono di comporre un testo, visualizzarlo sullo schermo, modificarlo e salvarlo.<br />
	Sono <u>utili</u> per vari motivi:
</p>
<ul style="list-style-type: disc;">
<li>
<div style="text-align: justify;">
			permettono al bambino con DSA di <strong>concentrarsi</strong> maggiormente <strong>sul contenuto del testo</strong> e non sugli aspetti grafo-motori ed ortografici della scrittura (aspetti deficitari e non automatizzati)
		</div>
</li>
<li style="text-align: justify;">
		&egrave; presente un <strong>correttore ortografico</strong> che segnala (alcuni) errori ortografici e di battitura, cos&igrave; il bambino pu&ograve; concentrarsi sul contenuto del testo e solo in un secondo momento correggere gli eventuali errori. Il correttore, inoltre, suggerisce possibili correzioni dell&#39;errore.<br />
		Va comunque utilizzato in maniera critica, perch&eacute; non segnala tutti gli errori ortografici (per esempio le parole omofone, ma non omografe: <em>lago</em> e<em>&nbsp;l&#39;ago</em>) e a volte segnala come errore parole corrette.
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	I programmi di videoscrittura sono&nbsp;utilizzabili preferibilmente&nbsp;dalla <strong>terza elementare</strong>. E&#39; consigliabile far utilizzare al bambino lo <strong>stampato maiuscolo </strong>(perch&egrave; &egrave; un carattere visivamente pi&ugrave; semplice e non ha lettere confondibili), con <strong>interlinea 1.5</strong>, carattere <strong>Arial o&nbsp;Verdana o&nbsp;Tahoma</strong>, di dimensione <strong>12 o 14</strong> ed <strong>allineare</strong> il testo <strong>a sinistra </strong>(&egrave; da evitare il giustificato, perch&egrave; la spaziatura tra le parole &egrave; variabile e questo &egrave; un elemento di complessit&agrave; per un DSA).<br />
	Tra i pi&ugrave; comuni programmi di videoscrittura si hanno:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>WORD&nbsp;</strong>del pacchetto Microsoft&nbsp;Office
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">WRITER&nbsp;</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">del pacchetto OpenOffice</span>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>KIT&nbsp;X KIDS&nbsp;</strong>&egrave; un prodotto Microsoft. E&#39; un software che semplifica le funzionalit&agrave; di Microsoft Word, Excel e PowerPoint, usando icone pi&ugrave; adatte ai bambini.<br />
		E&#39; possibile scaricare il programma solo se si ha installato sul proprio computer Microsoft Office.<br />
		E&#39; scaricarbile a questo <a href="http://www.apprendereinrete.it/Risorse_online_per_la_scuola/KitxKids/KitXKids.kl" target="_blank">LINK</a>.<br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/kitxkids.jpg"><img alt="kitxkids" class="alignnone size-medium wp-image-48" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/05/kitxkids-266x300.jpg" style="width: 100px; height: 113px;" /></a>
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;
</p>
<h3>
	PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA CHE ASSOCIANO IMMAGINI AL TESTO<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	Questi programmi, oltre che le funzioni di un normale programma di videoscrittura (comporre, salvare, modificare un testo&nbsp;e correggero con il correttore ortografico), permettono di<strong> illustrare il testo</strong>, anche in modo automatico durante la scrittura. Essi associano (o sostituiscono)&nbsp;un&#39;immagine alla parola scritta, prendendole da un vocabolario figurato di oltre 1000 parole,&nbsp;tra quelle che ricorrono con maggior frequenza nei testi scritti dai bambini della scuola primaria.<br />
	Permettono, quindi, l&#39;attivazione di <strong>pi&ugrave; canali sensoriali</strong>, quali quello visuo-verbale (le parole scritte), quello visivo non verbale (le immagini), che, di norma, &egrave; tra i canali sensoriali preferiti da bambini con DSA e quello uditivo, stimolato utilizzando la sintesi vocale. L&#39;uso di pi&ugrave; canali sensoriali stimola l&#39;interesse verso la scrittura, che diventa pi&ugrave; <strong>divertente e gratificante </strong>e non solo fonte di stanchezza e frustazione, facilitando, quindi, il processo di apprendimento e di alfabetizzazione.<br />
	Questi programmi, come gi&agrave; accennato, possono essere integrati con una <strong>sintesi vocale</strong>, che permette di riascoltare quanto scritto dal bambino, favorendo cos&igrave; la rilevazione di dissonanze tra quanto volesse&nbsp;scrivere e quanto ha prodotto e facilitando cos&igrave; l&#39;autocorrezione, necessaria nella strada verso l&#39;autonomia.<br />
	Possono essere utilizzati gi&agrave; <strong>all&#39;inizio della scuola primaria</strong>, anche perch&egrave; il disegno &egrave; il primo modo usato dal bambino per raccontare storie. E&#39; consigliabile utilizzarli durante la scuola primaria e passare poi, gi&agrave; nella scuola secondaria di primo grado, a strumenti pi&ugrave; complessi o comunque con un interfaccia considerato meno infantile dal bambino.<br />
	Alcuni software di questo tipo sono:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/images.jpg"><img alt="images" class="alignnone size-full wp-image-62" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/images.jpg" style="width: 100px; height: 101px; float: right; margin: 5px;" /></a><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">SUPERQUADERNO</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, della cooperativa Anastasis.<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">SuperQuaderno permette di&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">scrivere un testo&nbsp;</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">(usando le formattazioni preferite dal bambino) e di&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">associare immagini alle parole</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, tratte da un vocabolario figurato di pi&ugrave; di 1700 parole.<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">Pu&ograve; essere&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">integrato con l&#39;uso della sintesi vocale Loquendo</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, che pu&ograve; essere acquistata insieme al programma, con la sola lingua italiana o anche una o pi&ugrave; lingue straniere. Vi &egrave; la possibilit&agrave; di regolare la velocit&agrave; di lettura e di utilizzarla con l&#39;effetto karaoke (ovvero evidenziando la parola che si sta leggendo).<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">Permette di&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">aprire e&nbsp;leggere</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;file di vari formati, tra cui il&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">PDF</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, il formato pi&ugrave; diffuso dei libri di testo digitale. Aprendo il file dall&#39;apposito pulsante sulla barra degli strumenti (che &egrave; in versione iconica, quindi pi&ugrave; semplice per i DSA), si aprir&agrave; la pagina PDF con un&#39;apposita pulsantiera. Con questa il bambino potr&agrave; potr&agrave;&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">operare direttamente sul PDF</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, per esempio evidenziando il testo, creando frecce, scrivendoci sopra appunti, come se si trattasse di un vero e proprio libro cartaceo: questo rende SuperQuaderno uno&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">strumento utile anche per lo studio</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;per la scuola primaria (nella scuola secondaria, per lo studio,&nbsp;si potr&agrave; utilizzare&nbsp;</span><u style="font-size: 13px; text-align: justify;">e</u><span style="font-size: 13px; text-align: justify; text-decoration: underline;">PICO!&nbsp;o PDF-XChange Viewer</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;di cui parler&ograve; pi&ugrave; avanti).<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">Si possono anche&nbsp;evidenziare parti del testo, che&nbsp;vengono copiate in una pagina di SuperQuaderno per usi ulteriori, come rielaborare il testo o anche&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">inviarlo a SuperMappe</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;(di cui parler&ograve; pi&ugrave; avanti), per creare una mappa concettuale con grande rapidit&agrave;.<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">Il programma &egrave; a pagamento, a partire da 129 euro (versione base con una licenza e senza sintesi vocale). Il prezzo varia in base al numero di licenze acquistate e al numero di voci&nbsp;</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">per la sintesi vocale</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;(solo italiano o anche le voci per le lingue straniere).</span></span></span></span></span></span><br />
		<span style="line-height: 1.6em;">Le informazioni sul programma e sui costi si trovano all&#39;indirizzo:</span><br />
		<a href="http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_50" style="line-height: 1.6em;" target="_blank">http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_50</a><br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">dove si pu&ograve; anche acquistare il programma o provare la versione dimostrativa gratuita che dura 10 giorni.<br />
		<em style="font-size: 13px; text-align: justify;">Qui sotto un esempio (tratto dal web), a livello operativo, di un testo scritto e illustrato con SuperQuaderno.<br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/446_SQemoticon_shadowborder_550px.jpg" style="font-size: 13px; text-align: justify;" target="_blank"><img alt="446_SQemoticon_shadowborder_550px" class="alignnone size-medium wp-image-63" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/446_SQemoticon_shadowborder_550px-300x230.jpg" style="opacity: 0.9; width: 500px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border-width: 1px; border-style: solid;" /></a></em></span><br />
		&nbsp;
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>SCRIVI IMMAGINI</strong><br />
		Anche ScriviImmagini permette di&nbsp;<strong>scrivere un testo&nbsp;</strong>(usando le formattazioni preferite dal bambino e utilizzando il correttore ortografico) e di&nbsp;<strong>associare immagini alle parole</strong>.<br />
		Il programma&nbsp;<strong>non ha una sintesi vocale integrata</strong>, ma per leggere i testi scritti con ScriviImmagini&nbsp;<strong>si pu&ograve; utilizzare una qualunque sintesi</strong>, come per esempio&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">LeggiXme</span>&nbsp;(sintesi vocale gratuita di cui parler&ograve; in seguito).<br />
		ScriviImmagini&nbsp;<strong>legge e scrive file in formato rtf</strong>. Per i file scritti, si pu&ograve; comunque salvare il file in rtf e successivamente salvarlo nel formato preferito. In lettura non permette, a differenza di SuperQuaderno di aprire file in pdf (quindi non apre i libri digitali e non li legge. Ma per leggerli si pu&ograve; usare una qualunque sintesi vocale, come LeggiXme) e di modificarli (sottolinearli, prendere appunti&#8230;): non pu&ograve; essere, quindi, usato come uno strumento per lo studio, ma solo come un utile programma di videoscrittura. Si pu&ograve; ovviare utilizzando come strumento di studio&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">PDF-XChange Viewer</span>, di cui trattero in seguito.<br />
		Non ha un collegamento diretto con SuperMappe, ma comunque si possono copiare e incollare le frasi in SuperMappe: il collegamento, comunque non servirebbe, non essendo Scrivi Immagine uno strumento di studio, ma solo un editor di testi.<br />
		<strong>Il programma &egrave; gratuito</strong>&nbsp;e scaricabile a questo <a href="http://www.ivana.it/sj/index.php?option=com_phocadownload&amp;view=category&amp;id=43:elaboratori-di-testo" target="_blank">LINK</a>.<br />
		Andando sul sito, basta cercare &quot;ScriviImmagini&quot; nella casella di ricerca in alto a destra e sarete direttamente sulla pagina da dove si scarica gratuitamente il programma.<br />
		<em>Qui sotto un esempio (tratto dal web), a livello operativo, di un testo scritto e illustrato con Scrivi Immagini.</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/scrivi-immagine.jpg" target="_blank"><img alt="scrivi immagine" class="alignnone size-medium wp-image-111" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/scrivi-immagine-300x182.jpg" style="width: 350px; height: 212px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border-width: 1px; border-style: solid;" /></a>
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	A mio parere, SuperQuaderno &egrave; uno strumento decisamente valido e con pi&ugrave; funzionalit&agrave; di ScriviImmagini, potendo essere utilizzato anche per lo studio e non solo come programma di videoscrittura. E&#39;, comunque un programma costoso, che &egrave; utile solamente nel periodo della scuola primaria e al massimo per il primo anno della secondaria di primo grado. ScriviImmagine &egrave;&nbsp;gratuito e si pu&ograve; ovviare al problema della mancata apertura dei file in pdf utilizzando il software PDF-XChange Viewer&nbsp;(di cui esiste una versione gratuita) per lo studio e una sintesi vocale, come LeggiXme per la lettura.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	2- PER LEGGERE (dislessia)<br />
</h2>
<p style="text-align: justify;">
	Le difficolt&agrave; di lettura non si limitano a rendere difficoltosa la lettura ad alta voce, ma spesso influenzano negativamente la comprensione del testo e quindi creano difficolt&agrave; nello studio. Infatti, le difficolt&agrave; di decodifica dei grafemi (le &quot;lettere&quot; scritte) porta il bambino ad investire un enorme sforzo cognitivo nel processo di lettura, a discapito della comprensione di ci&ograve; che c&#39;&egrave; scritto.<br />
	Per far fronte al problema si possono usare alcuni strumenti compensativi, come i <strong>programmi di sintesi vocale</strong>, i <strong>libri digitali</strong> e gli <strong>audiolibri</strong>.
</p>
<h3>
	PROGRAMMI CHE GESTISCONO LA SINTESI VOCALE<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	I software di sintesi vocale&nbsp;<strong>riproducono in modo artificiale la voce umana</strong> e servono per<strong>&nbsp;leggere file importati o&nbsp;anche elaborati scritti dal ragazzo</strong> a pc.<br />
	Leggere con la sintesi vocale non significa &quot;farsi leggere il libro&quot;, ma <strong>&egrave; un modo di leggere autonomo e distinto</strong>, diverso sia dal puro ascolto che dalla lettura: il bambino ascolta la sintesi ed in pi&ugrave; ha un riferimento visivo su ci&ograve; che legge la sintesi.<br />
	La&nbsp;sintesi vocale permette, inoltre, di regolare la velocit&agrave; di lettura e anche di leggere con l&#39;effetto karaoke, ovvero evidenziando la parola che viene letta dalla sintesi in quel momento, evitando cos&igrave; che il bambino perda il segno.<br />
	La sintesi <span style="text-decoration: underline;">aiuta</span>, quindi, il bambino con DSA perch&egrave;:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		vengono attivati <strong>pi&ugrave; canali sensoriali</strong> (quello visuo-verbale e quello dell&#39;ascolto), cosa che facilita, come visto, l&#39;apprendimento
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		il bambino <strong>non deve concentrarsi sulla decodifica</strong>, a cui pensa la sintesi,&nbsp;e pu&ograve; concentrarsi sul significato del testo
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		facilita l&#39;<strong>autocorrezion</strong>e, perch&egrave; il bambino&nbsp;pu&ograve; rileggere ci&ograve; che ha scritto, accorgendosi cos&igrave; autonomamente dei possibili errori (aiuta quindi anche il bambino disortografico)
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		porta all&#39;<strong>autonomia</strong> nello studio individuale, perch&egrave; il bambino non deve dipendere da un&#39;altra persona che legga il testo per lui
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Il principale limite della sintesi vocale &egrave; che non &egrave; una voce umana, quindi legge senza sapere cosa legge: pu&ograve; sbagliare accenti ed intonazioni.&nbsp;Il bambino, per&ograve;, vede e segue sul testo quello che la sintesi legge e quindi pu&ograve; far fronte a questi errori. Con il tempo il ragazzo imparer&agrave; ad usare lo strumento in modo maturo e critico e quindi a far fronte ai superabili errori della sintesi.
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Parler&ograve;&nbsp;ora di alcuni programmi di sintesi vocali&nbsp;tra i pi&ugrave; noti, diffusi e da me utilizzati, espondendo, in linea generale, le loro funzioni e dove&nbsp;scaricarli. Una descrizione dettagliata di ogni singolo programma non &egrave; l&#39;obiettivo principale di questo articolo: ad essa saranno dedicati articoli specifici.
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/leggixme.png"><img alt="leggixme" class="alignnone size-medium wp-image-112" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/leggixme-300x59.png" style="width: 300px; height: 59px; float: right; border-width: 0px; border-style: solid; margin: 5px;" /></a><strong>LEGGI X ME</strong>, &egrave; un&nbsp;<strong>software gratuito</strong>&nbsp;con una doppia funzione:<br />
		<span style="font-size: 14px;"><strong>1-&nbsp;</strong></span><strong>funziona da sintesi vocale e legge qualsiasi file selezionabile</strong>, indipendentemente dal programma in cui si trova, con una piccola finestrella di comando della lettura posta sempre in primo piano. Pu&ograve; leggere, quindi, una pagina internet, un documento in PDF selezionabile (come, per esempio, un libro digitale), documenti prodotti con programmi di videoscrittura, come per esempio ScriviImmagine, mappe concettuali create in SuperMappe e cos&igrave; via: basta che sia un file&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">selezionabile</span>. Per leggere con LeggiXme basta selezionare il testo,&nbsp;le parti del testo o anche le pagine (per esempio di un libro digitale) che si vuole&nbsp;leggere e premere l&#39;icona start (freccia verde). Il programma funziona sia come finestra compattata posta in primo piano (avendo aperto separatamente un altro file) o permette di aprire all&#39;interno di esso un file, anche in formato PDF.<br />
		Si pu&ograve; scegliere la velocit&agrave; di lettura, leggere con l&#39;effetto karaoke, scegliere la voce con cui si vuole leggere, in quanto esistono voci per l&#39;italiano o voci per le varie lingue straniere (che hanno accenti tipici della lingua in questione).<br />
		<strong>2- funziona da programma di videoscrittura</strong>.<br />
		E&#39; dotato di un&nbsp;<strong>correttore ortografico</strong>&nbsp;che pu&ograve; anche, se si vuole, segnalare le possibili correzioni dell&#39;errore.<br />
		E&#39; possibile<strong>&nbsp;formattare il testo</strong>&nbsp;che si sta scrivendo, visualizzarlo in maiuscolo o minuscolo, scegliere l&#39;interlinea,&nbsp;il colore del testo, allinearlo o giustificarlo, inserire simboli e cos&igrave; via, come in un qualsiasi editor di testi.<br />
		Si possono cercare anche i&nbsp;<strong>sinonimi&nbsp;</strong>di una determinata parola, funzione utile al bambino se usa il programma per svolgere temi o riassunti.<br />
		Per i&nbsp;<strong>riassunti</strong>&nbsp;vi &egrave; la funzione &quot;evidenzia e riassumi&quot; che permette di selezionare parte del testo, copiarla negli appunti per poi incollarla dove si preferisce, e anche di&nbsp;salvare solo il testo evidenziato e cancellare il testo non richiesto: questo pu&ograve; essere una buona base da cui partire per lo svolgimento di un riassunto.<br />
		Il programma permette si stampare o&nbsp;<strong>salvare</strong>&nbsp;i documenti creati, anche in&nbsp;<strong>formato mp3</strong>, cos&igrave; il bambino pu&ograve; riascoltarli quando preferisce.<br />
		Il programma ha anche altre funzioni, come quella del<strong>&nbsp;traduttore</strong>&nbsp;(necessaria la connessione ad internet) che permette di tradurre il testo e di leggerlo (se si ha installata la voce della lingua in questione); il&nbsp;<strong>dizionario</strong>&nbsp;(non serve la connessione ad internet), che permette di tradurre parole singole; la&nbsp;<strong>calcolatrice</strong>, che permette di svolgere le 4 operazioni principali, l&#39;elevamento alla seconda e la radice quadrata ed &egrave; dotata di sintesi vocale, cio&egrave; vengono letti i numeri digitati, cosa che serve al bambino per ricontrollare ci&ograve; che ha scritto.<br />
		<strong>Il programma &egrave; gratuito</strong>.<br />
		Esistono varie versioni di LeggiXme:<br />
		1- versione&nbsp;<u>L</u><span style="text-decoration: underline;">eggiXme_Jr</span>, per i pi&ugrave; piccoli. Di LeggiXme_Jr&nbsp;esistono due versioni: LeggiXme_Jr che utilizza le voci della SAPI5&nbsp;(voci a pagamento) e la versione pi&ugrave; nuova, LeggiXme_Jr_SP che ha un lettore interno (voci gratuite). Informazioni su LeggiXme_Jr e LeggiXme_Jr_SP si trovano all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="https://sites.google.com/site/leggixme/leggixme-con-traduttore/leggixme-jr" target="_blank">https://sites.google.com/site/leggixme/leggixme-con-traduttore/leggixme-jr</a><br />
		2- versione&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">LeggiXme standard</span>. Questa versione&nbsp;<strong>NON ha un lettore interno</strong>, cio&egrave; NON utilizza voci sue proprie, ma le&nbsp;<strong>voci della sintesi vocale SAPI5</strong>, che non sono gratuite.<br />
		L&#39;Associazione Italiana Dislessia (AID) ha stretto una convenzione con la ditta ByteWay, distributore per l&#39;Italia della tecnologia Voice della NUANCE, quindi, per i soci AID si possono acquistare alcune voci delle sintesi vocali SAPI5 ad un prezzo inferiore.<br />
		Qui tutte le informazioni in merito:<br />
		<a href="http://www.byteway.it/photo-album/voci_aid.html" target="_blank">http://www.byteway.it/photo-album/voci_aid.html</a><br />
		<span style="line-height: 1.6em;">Si pu&ograve; trovare un&nbsp;<strong>manuale chiaro e utile</strong>&nbsp;per l&#39;utilizzo di LeggiXme standard a questo <a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=sites&amp;srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxtZ3VlcnJlc2NoaXxneDo1MzYxYWI5YWNmNzFlODk2" target="_blank">LINK</a>.</span><br />
		<span style="line-height: 1.6em;">3- versione&nbsp;<u>L</u></span><span style="line-height: 1.6em; text-decoration: underline;">eggiXme_SP</span><span style="line-height: 1.6em;">, nata nel 2013 e&nbsp;funzionalmente&nbsp;simile alla versione standard, anche se graficamente si differenzia da essa.</span><br />
		<span style="line-height: 1.6em;">La differenza fondamentale &egrave; che il programma&nbsp;</span><strong style="line-height: 1.6em;">ha un lettore interno</strong><span style="line-height: 1.6em;">, cio&egrave; NON utilizza le voci della SAPI5, ma delle&nbsp;</span><strong style="line-height: 1.6em;">voci della piattaforma Microsoft Speech gratuite&nbsp;</strong><span style="line-height: 1.6em;">(italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo).</span><br />
		<span style="line-height: 1.6em;">Infomazioni su questa versione del programma si trovano all&#39;indirizzo:</span><br />
		<a href="https://sites.google.com/site/leggixme/leggixme-con-traduttore/leggixme_sp" target="_blank">https://sites.google.com/site/leggixme/leggixme-con-traduttore/leggixme_sp</a></p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			<span style="line-height: 1.6em;">Tutte le versioni del programma e le voci della piattaforma Microsoft Speech&nbsp;sono</span><strong style="line-height: 1.6em;"> scaricabili gratuitamente&nbsp;</strong><span style="line-height: 1.6em;">all&#39;indirizzo:</span>
		</p>
<p>
			<a href="https://sites.google.com/site/leggixme/installazioni/download" target="_blank">https://sites.google.com/site/leggixme/installazioni/download</a>
		</p>
<p>
			Uso LeggixMe con bambini con DSA e, a mio parere, &egrave; una buona alternativa gratuita (secondo me &egrave; la sintesi vocale gratuita migliore tra le varie esistenti) ad altre sintesi vocali a pagamento. Sicuramente le voci sono pi&ugrave; metalliche di quelle della Loquendo (cooperativa Anastasis), ma in linea di massima i bambini le capiscono e non si trovano male.<br />
			Per il funzionamento del programma &egrave; necessario avere installato il FrameWork 3.5, che &egrave; una raccolta gratuita di librerie Microsoft.
		</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/balabolka.jpg"><img alt="balabolka" class="alignnone size-full wp-image-74" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/balabolka.jpg" style="width: 100px; height: 92px; margin: 5px; float: right;" /></a><strong>BALABOLKA&nbsp;</strong>&egrave; un&nbsp;<strong>software di sintesi vocale gratuito con lettore interno</strong>&nbsp;che permette di:<br />
		1-&nbsp;<strong>Leggere testi</strong>&nbsp;gi&agrave; esistenti e prodotti dal bambino e supporta vari formati tra cui DOC, DOCX, TXT, PDF, HTML, RTF. Ha varie funzioni tra cui la possibilit&agrave; di cambiare la velocit&agrave; ed il timbro della voce.<br />
		Permette di&nbsp;<strong>salvare i testi in file&nbsp;audio</strong>&nbsp;in formato MP3, WAV, OGG e WMA.<br />
		Permette di divedere il file di testo in file pi&ugrave; piccoli, cosa pi&ugrave; comoda per il successivo ascolto del file in formato audio.<br />
		2- Utilizzare alcune&nbsp;<strong>funzioni dei programmi&nbsp;di videoscrittura</strong>, come per esempio la formattazione del testo, la lente d&#39;ingradimento ed il correttore ortografico. L&#39;editor di testi &egrave; comunque pi&ugrave; limitato rispetto a LeggiXme.Il software &egrave; gratuito e scaricabile dal sito del programma:<br />
		<a href="http://www.cross-plus-a.com/it/balabolka.htm" target="_blank">http://www.cross-plus-a.com/it/balabolka.htm</a><br />
		Alcune informazioni tecniche utili per scaricare il programma&nbsp;e le voci si trovano al <a href="http://www.icsanzenomontirone.gov.it/wp-content/uploads/2011/11/guida_all_installazione_e_all_utilizzo_di_software_gratuiti_per_alunni_con_dsa.pdf" target="_blank">LINK</a>.<br />
		&nbsp;
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Questi due software non sono certo le uniche sintesi vocali gratuite esistenti (si possono ricordare anche JUMP&nbsp;o Dspeech e molte altre), ma, a mio parere, sono tra le migliori tra quelle da me provate e quindi consigliabili (tra i due programmi, personalmente, preferisco LeggiXme).
</p>
<p style="text-align: justify;">
	Vi sono anche buone sintesi vocali a pagamento. Per esempio ci&nbsp;sono i software della cooperativa Anastasis che usano le voci della Loquendo, tra le migliori in commercio. In questo senso si pu&ograve; ricordare <strong>CARLOMOBILE PRO, ePICO!</strong> (<span style="font-size: 13px;">di ePICO! parler&ograve; pi&ugrave; estasamente in seguito nella sezione dedicata ai programmi per lo studio)</span> e <strong>SuperQuaderno&nbsp;</strong>(vedi sopra), che, per&ograve;, come gi&agrave; accennato non sono delle semplici sintesi vocali, ma programmi con pi&ugrave; funzioni oltre che quelle di sintesi, utili anche nello studio in quanto permettono di modificare un file PDF ed utilizzarlo come un vero e proprio libro cartaceo (sottolinearlo, prendere appunti&#8230;). Questi programmi<strong>&nbsp;possono essere anche usati come sintesi vocali</strong> per leggere testi autoprodotti o file importati in vari formati, tra cui il PDF, e come editor di testi.<br />
	E&#39; da ricordare anche <strong>PERSONAL READER</strong> (cooperativa anastasis), che<strong> &egrave; un lettore di libri digitali con ambiente di studio che funziona direttamente su chiavetta</strong>. Non vuole sostituirsi&nbsp;agli altri&nbsp;software compensativi (ha funzionalit&agrave; molto simili ad ePICO!), ma li affianca, in quanto permette all&#39;utente di non portarsi il pc con se, ma pu&ograve; essere usato liberamente su qualsiasi pc compatibile con Windows.<br />
	Il programma, che parte da un prezzo base di 139 euro, &egrave; acquistabile al sito:<br />
	<a href="http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_77" target="_blank">http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_77</a>
</p>
<h3>
	LIBRI DIGITALI<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	I libri digitali sono <strong>opere letterarie</strong>, per esempio libri scolastici, forniti dalle case editrici <strong>in formato digitale</strong> <strong>(formato PDF)</strong> e sono identici in contenuto ed aspetto grafico alla versione cartacea.<br />
	<u>Sono fondamentali</u> per i bambini e ragazzi con DSA perch&egrave;:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		possono essere <strong>letti utilizzando le sintesi vocali</strong>, favorendo cos&igrave; la lettura autonoma e indipendente da altre persone. Il formato PDF dei libri digitali &egrave; selezionabile, quindi pu&ograve; essere letto dalle sintesi vocali direttamente, senza passare dalla fase di scannerizzazione e di utilizzo dell&#39;OCR, necessaria se si parte da un libro cartaceo
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>favoriscono lo studio in autonomia</strong>, utilizzando i vari programmi che permettono di sottolinearli, prendere&nbsp;appunti su di essi, cio&egrave; di usarli come un libro cartaceo.
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	I libri digitali si possono richiedere gratutitamente al sito:<br />
	<span style="line-height: 1.6em;"><a href="http://www.libroaid.it//" target="_blank">http://www.libroaid.it/</a><br />
	e per farlo bisogna:</span>
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		essere<strong> iscritti all&#39;Associazione Italiana Dislessia (AID) </strong>(<a href="http://www.aiditalia.org/it/" target="_blank">http://www.aiditalia.org/it/</a>), la cui quota annuale &egrave; di 40 euro. L&#39;iscrizione si pu&ograve; fare all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="http://www.aiditalia.org/it/iscrizioni.html">http://</a><a href="http://www.aiditalia.org/it/iscrizioni.html" target="_blank">www.aiditalia.org/it/iscrizioni.html</a>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		essere in possesso della <strong>copia cartacea dei libri</strong>, per non violare il diritto d&#39;autore
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		essere in possesso della <strong>diagnosi&nbsp;di DSA</strong>, del <strong>nominativo dello specialista</strong> che ha redatto la diagnosi e del suo <strong>numero di iscrizione all&#39;albo</strong>.
	</li>
</ul>
<p>
	Maggiori informazioni in merito alla richiesta dei libri digitali tramite LibroAID per il 2014-2015 si possono trovare all&#39;indirizzo:<br />
	<a href="http://www.libroaid.it/wp-content/uploads/2014/05/Chiusura-libroAID.pdf" target="_blank">http://www.libroaid.it/wp-content/uploads/2014/05/Chiusura-libroAID.pdf</a>
</p>
<p>
	Un utile &quot;guida&quot; per la richiesta dei libri digitali si trova all&#39;indirizzo:<br />
	<a href="http://​http://www.libroaid.it/guida-prenotazione-testi/" target="_blank">http://www.libroaid.it/guida-prenotazione-testi/</a>
</p>
<h3>
	AUDIOLIBRI<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	Gli audiolibri sono<strong> il formato audio di un libro, solitamente in formato MP3</strong>. <strong>NON</strong> sono in formato <span style="text-decoration: underline;">PDF</span>, quindi <strong>NON</strong> servono per essere<span style="text-decoration: underline;"> letti con sintesi vocale o usati per lo studio</span>. Un audiolibro pu&ograve; essere utile per avvicinare il bambino con DSA alla<strong> lettura di romanzi</strong>, sentiti cos&igrave; in <strong>modalit&agrave; audio e con il vantaggio di essere letti da una voce umana</strong>.&nbsp;Per lo studio del testo scolastico, sono invece consigliabili&nbsp;i libri digitali.<br />
	Informazioni sugli audiolibri ed il catalogo completo di quelli presenti si pu&ograve; trovare all&#39;indirizzo:<br />
	<a href="http://www.libroparlato.org/it/" target="_blank">http://www.libroparlato.org/it/</a>
</p>
<h2>
	3- PER STUDIARE<br />
</h2>
<h3>
	LE MAPPE<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	Una mappa &egrave; una <strong>rappresentazione grafica di un testo o di un ragionamento</strong>, che permette di evidenziare il <strong>tema principale</strong> di cui stiamo trattando, i <strong>concetti </strong>ad esso <strong>collegati</strong> (usando immagini ed eventualmente testo scritto) e le <strong>relazioni</strong>, causali o di associazione,&nbsp;tra i vari concetti (usando linee e frecce).<br />
	La mappa ha lo scopo di rappresentare una certa realt&agrave; con un <strong>grande uso di materiale grafico</strong> e minimizzando il materiale testuale.<br />
	Inoltre, utilizzando i vari software esitenti per la creazione di mappe, si possono creare <strong>mappe multimediali</strong>, che permettono di collegare ai vari concetti anche, per esempio, collagamenti internet, video, registrazioni audio, collegamenti con altre mappe: sono molto utili per i ragazzi con DSA perch&egrave; arricchiscono l&#39;apprendimento grazie&nbsp;all&#39;uso di pi&ugrave; canali sensoriali.<br />
	In generale, le mappe sono uno <u>strumento indispensabile</u> per alunni con DSA (e non solo) perch&egrave;:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>i concetti vengono presentati in modo grafico</strong>, utilizzando immagini e&nbsp;colori, quindi attraverso il canale visivo non verbale, che &egrave; quello preferito dai bambini con DSA. Questo facilita la memorizzazione e la comprensione, perch&egrave; permette loro di apprendere mediante uno stile di apprendimento visivo, che &egrave; a loro pi&ugrave; congeniale
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>favoriscono le associazioni tra concetti</strong> e questo facilita l&#39;apprendimento del bambino con DSA che tende a memorizzare in base ad associazioni e connessioni simultanee e non mediante l&#39;apprendimento lineare e in sequenza
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>favoriscono&nbsp;un approccio globale all&#39;argomento</strong>, cosa che facilita l&#39;apprendimento nel bambino con DSA, che fa&nbsp;fatica a cogliere le informazioni in sequenza, ma riesce a cogliere bene la visione d&#39;insieme (approccio sintetico e non analitico)
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>riducono&nbsp;il testo alla sua essenzialit&agrave;</strong>, mettendo in evidenza i concetti pi&ugrave; importanti e quindi sono utili ai&nbsp;<span style="font-size: 13px;">bambini con difficolt&agrave; di comprensione del testo scritto</span>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>organizzano le informazioni</strong> da ricordare, diventando cos&igrave; un ottimo strumento compensativo non solo in fase di studio, ma anche durante le interrogazioni scritte e orali, compensando le difficolt&agrave; di strutturazione del discorso e di organizzazione sequenziale
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>mettono in evidenza i termini tecnici e specifici </strong>di un dato argomento, facendo cos&igrave; fronte alle disnomie (non ricordo delle parole) spesso presenti nei bambini con DSA
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		stimolano l&#39;organizzazione del testo, l&#39;individuazione di relazione fra i nuovi concetti e con vecchie conoscenze e&nbsp;il porsi domande: tutto questo porta a una <strong>migliore e pi&ugrave; profonda comprensione dell&#39;argomento</strong>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		permettono la <strong>personalizzazione del percorso di studio</strong>, perch&egrave; vengono&nbsp;create&nbsp;dal bambino in base al suo stile di apprendimento.
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Esistono alcuni <strong>siti</strong> dove si trovano <strong>valide mappe gi&agrave; costruite </strong>per molti argomenti, ma, a mio parere la vera <strong>utilit&agrave; delle mappe sta nel costruirle insieme al bambino</strong>, in modo tale da portarlo a sviluppare la capacit&agrave; di analisi,&nbsp;comprensione e rielaborazione del testo, indispensabile per la costruzione della mappa: portarlo, quindi, a sviluppare un proprio metodo di studio autonomo. Inoltre, in questo modo il bambino sviluppa un senso di autoefficacia:&nbsp;capisce che &egrave; in grado di costruire da solo (ovviamente all&#39;inizio va aiutato) una mappa, capisce che pu&ograve; studiare in autonomia e che pu&ograve; comprendere anche lui,&nbsp;oltrettutto utilizzando un metodo divertente e accattivante.<br />
	Consiglio quindi di usare i siti che propongono mappe concettuali (peraltro molto belle), come spunto per costruirne di proprie. Siti utili in questo senso sono:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.studioinmappa.it" target="_blank">http://www.studioin<font color="#0782c1"><u>mappa.it</u></font></a>: la particolarit&agrave; e utilt&agrave; &egrave; che tutti i materiali sono in formato WORD e quindi si possono modificare e personalizzare
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.librodiscuola.altervista.org" target="_blank">http://www.librodiscuola.altervista.org</a>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="https://sites.google.com/site/dislessiapassodopopasso2/" target="_blank">https://sites.google.com/site/dislessiapassodopopasso2/</a>
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-size: 13px;">&nbsp;Presenter&ograve; ora alcuni programmi che permettono di creare mappe concettuali:</span>
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/supermappe_logo.png"><img alt="supermappe_logo" class="alignnone size-full wp-image-80" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/supermappe_logo.png" style="width: 100px; margin: 5px; float: right; height: 100px;" /></a><strong>SUPERMAPPE</strong>, della cooperativa Anastasis, &egrave; un programma intutitivo, facile da usare e che&nbsp;<strong>permette</strong>, con pochi clic del mouse, di&nbsp;<strong>creare mappe multimediali&nbsp;</strong>graficamente accattivanti, in cui si possono combinare immagini, testo scritto e parlato. Ha un&#39;<strong>interfaccia semplice ed intuitiva</strong>, ma non infantile, quindi &egrave; adatto a tutti, dai bambini della scuola primaria agli studenti universitari. L&#39;interfaccia &egrave; particolarmente adatta a studenti con DSA perch&egrave; presenta anche icone visive, come per esempio la gomma per eliminare o la lente di ingrandimento per visualizzare&nbsp;la mappa pi&ugrave; in grande.<br />
		SuperMappe permette di&nbsp;<strong>creare mappe personalizzabili</strong>, non solo nei contenuti, ma anche nel format di scrittura (che pu&ograve; essere modificato in modo semplice ed intuitivo), nel colore del testo, del nodo e delle frecce: questo permette di rendere pi&ugrave; leggibile la mappa e di renderla&nbsp;personale e adattabile a tutte le esigenze, anche di persone di et&agrave; diversa.<br />
		Si possono&nbsp;<strong>inserire immagini&nbsp;</strong>relative al concetto di cui si sta trattando: le immagini si possono trovare nel ricco archivio in dotazione al programma o possono essere tratte da Internet con un collegamento diretto a partire da SuperMappe&nbsp;o prese da un qualsiasi archivio esterno (fotocamera digitale, per esempio).<br />
		Si possono&nbsp;<strong>inserire collegamenti ad oggetti digitali</strong>&nbsp;anche diversi dalle immagini, come videoclip, siti internet, registrazioni, documenti eccetera, creando cos&igrave; degli ipertesti che possono essere salvati ed esportati ad un altro computer (voce &quot;esporta file con allegati&quot;).<br />
		E&#39; possibile anche&nbsp;<strong>gestire delle tabelle&nbsp;</strong>all&#39;interno della mappa e creare&nbsp;<strong>mappe multilingua</strong>, gestendo, nella stessa mappa, voci di sintesi vocale di lingua diversa (se installate).<br />
		E&#39; possibile<strong> modificare in modo semplice </strong>in qualsiasi momento la <strong>dimensione e la posizione dei nodi</strong>, senza dover modificare o rifare l&#39;assetto dell&#39;intera mappa.<br />
		SuperMappe funziona come fosse un <strong>&quot;foglio infinito&quot;</strong>, senza, quindi, dimensioni prefissate (diversamente, per esempio, da un qualsiasi foglio Word o Power Point): questo permette al bambino di lavorare sulla mappa senza dover pianificare preventivamente ed in modo preciso la sua strutturazione (che pu&ograve; tranquillamente essere modificata anche alla fine).<br />
		Si possono&nbsp;<strong>importare testi</strong>&nbsp;direttamente da qualsiasi altro software Anastasis (SuperQuaderno o ePICO!): questo &egrave; molto utile per lo studio, perch&egrave; il bambino legge e sottolinea il testo nell&#39;altro software e&nbsp;porta il testo evidenziato in SuperMappe, che crea velocemente e facilmente una mappa concettuale.&nbsp;Comunque, usando il copia e incolla, si possono importare testi anche da altri software non Anastasis.<br />
		Vi &egrave; anche la funzione contraria, cio&egrave;&nbsp;<strong>esportare&nbsp;la mappa&nbsp;</strong>da SuperMappe ad altri programmi, come SuperQuaderno, ePICO!, Word, Writer e altri, cos&igrave; da avere una traccia per sviluppare un tema, un riassunto o una ricerca.<br />
		Le mappe create si possono&nbsp;<strong>salvare&nbsp;</strong>o anche&nbsp;<strong>esportare come immagini</strong>. Mediante il software gratuito &quot;Visualizzatore di SuperMappe&quot; si possono aprire,&nbsp;presentare e stampare, ma NON modificare,&nbsp;le mappe anche su pc dove non vi &egrave; installato SuperMappe.<br />
		Le mappe possono essere<strong>&nbsp;lette con sintesi vocale</strong>&nbsp;interna&nbsp;o mediante una sintesi gratuita, come per esempio LeggiXme.<br />
		<strong>Il programma &egrave; a pagamento</strong>, al costo di 99 euro (due licenze) e le&nbsp;informazioni sul programma e sui costi si trovano all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_51" target="_blank">http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_51</a><br />
		dove si pu&ograve; anche acquistare il programma o provare la&nbsp;<strong>versione dimostrativa gratuita</strong>&nbsp;che dura 10 giorni.<br />
		<em>Qui sotto un esempio di mappa, da me creata con SuperMappe, insieme ad un bambino (classe V elementare).</em><br />
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA-1.jpg" target="_blank"><img alt="LA VISTA  1" class="alignnone size-medium wp-image-159" height="159" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA-1-300x159.jpg" width="300" /></a><br />
		&nbsp;
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/untitled.png"><img alt="untitled" class="alignnone size-full wp-image-84" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/untitled.png" style="width: 200px; height: 97px; margin: 5px; float: right;" /></a><strong>C MAP TOOLS</strong>, &egrave; un&nbsp;<strong>software gratuito&nbsp;che permette di costruire mappe multimediali</strong>, ai cui nodi si possono collegare risorse digitali, documenti di testo, immagini, video, indirizzi internet, altre mappe.<br />
		Il programma ha un&nbsp;<strong>suggeritore di concetti</strong>, che suggerisce concetti relati a quello che si sta sviluppando.<br />
		L&#39;<strong>interfaccia</strong>&nbsp;&egrave; intuitiva, ma a mio parere&nbsp;<strong>non &egrave; grafica</strong>&nbsp;quanto Supermappe, perch&egrave; presenta i classici men&ugrave; a tendina (simil file word), senza l&#39;utilizzo anche di icone grafiche (per esempio la gomma per &quot;elimina&quot;), che invece sono pi&ugrave; semplici per bambini con DSA. In questo senso, per esempio, risulta complesso modificare lo stile del testo (carattere, colore&#8230;), anche perch&egrave; deve essere fatto interamente utilizzando suggerimenti verbali (scritte) e non visivi, come in Supermappe, dove, per esempio, i colori sono rappresentati da una tavolozza e vi sono icone che permettono di aumentare o ridurre il carattere.<br />
		L&#39;<strong>inserimento di immagini &egrave; possibile</strong>, ma secondo me,&nbsp;<strong>meno potente</strong>&nbsp;rispetto a Supermappe, in primis perch&egrave; non ha un archivio interno di immagini, inoltre&nbsp;l&#39;inserimento di esse offre meno possibilit&agrave; (solo come collegamento all&#39;immagine o come sfondo al nodo), non &egrave; intuitivo ed&nbsp;infine non vi &egrave; un collegamento diretto ad internet,&nbsp;ma l&#39;immagine va salvata a parte e poi importata in Cmap Tools, cosa che pu&ograve; risultare complessa per&nbsp;un bambino.<br />
		<strong>Non</strong> pu&ograve; essere usato come <strong>&quot;foglio infinito&quot;</strong>: questo obbliga a pianificare preventivamente, almeno in parte, la mappa.<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">Le mappe possono essere&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">lette con una sintesi vocale gratuita&nbsp;</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">come LeggiXme.<br />
		Le mappe costruite in Cmap Tools&nbsp;possono essere&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">salvate</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;sul computer locale o anche&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">condivise in rete</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">,&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">presentate direttamente</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;senza essere trasportate in altro programma o&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">esportate</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">, in formato PDF, JPG, PNG.</span><br />
		E&#39;, a mio parere, un p&ograve;&nbsp;<strong>complicato da usare in autonomia</strong>&nbsp;per bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, pi&ugrave; adatto per studenti della scuola secondaria di secondo grado o universitari.<br />
		E&#39; sicuramente un&nbsp;<strong>buon software&nbsp;</strong>e ha il grande vantaggio di essere&nbsp;<strong>gratuito</strong>,&nbsp;<strong>ma non &egrave; stato creato appositamente per alunni DSA&nbsp;</strong>e, quindi, per alcuni aspetti (interfaccia, immagini per esempio), pu&ograve; essere meno adatto di altri software specifici.<br />
		Informazioni utili sul funzionamento del programma e su come installarlo si trovano al <a href="http://www.sbilf.eu/sites/default/files/archivio/pubblica/dir_ddtolmezzo/guida_cmap11.pdf" target="_blank">LINK</a>.<br />
		Cmap Tools &egrave; scaricabile dal sito ufficiale all&#39;indirizzo:<br />
		<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://cmap.ihmc.us/download" target="_blank">http://cmap.ihmc.us/download</a></span></p>
<p>
			<em style="line-height: 1.6em;">Qui sotto un esempio di mappa creata con Cmap Tools.&nbsp;E&#39; la stessa mappa fatta con SuperMappe (vedi sopra)&nbsp;riprodotta ora con Cmap Tools.</em>
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA-2.jpg" target="_blank"><img alt="LA VISTA 2" class="alignnone size-medium wp-image-160" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA-2-300x128.jpg" style="width: 300px; height: 128px; margin: 5px;" /></a><br />
			&nbsp;
		</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/freemind.png"><img alt="freemind" class="alignnone size-full wp-image-86" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/06/freemind.png" style="width: 100px; height: 100px; float: right; margin: 5px;" /></a><strong>FREE MIND</strong>, &egrave; un&nbsp;<strong>software gratuito che permette di creare mappe</strong>.<br />
		Permette di&nbsp;<strong>arricchire visivamente le mappe</strong>&nbsp;grazie a icone che sottolineano la natura di un concetto, come punti di domanda, indicatori di priorit&agrave; eccetera. Questo permette di rendere la mappa un p&ograve; pi&ugrave; visiva di Cmap Tools.<br />
		Le mappe di FreeMind possono essere&nbsp;<strong>esportate in svariati formati</strong>, tra cui, HTML, JPG e PDF.<br />
		<span style="font-size: 13px; text-align: justify;">L&#39;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">interfaccia</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;di FreeMind, per&ograve;, &egrave;&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px; text-align: justify;">un p&ograve; confusa</strong><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">,&nbsp;complicata e poco accattivante e quindi non adatta a bambini piccoli e comunque non specifica per DSA.&nbsp;Di contro presenta la possibilit&agrave; di inserire delle icone visive (per esempio: punto esclamativo, punto interrogativo, numeri&#8230;) che servono a sottolineare la natura del concetto, che a mio parere risultano essere utili&nbsp;ed intuitive.<br />
		Per &nbsp;quanto concerne la <strong>formattazione del testo</strong> non permette di applicare con facilit&agrave; format differenti alle varie parti del testo all&#39;interno dello stesso nodo.<br />
		Riguardo alla gestione dei nodi, <strong>non permette di scrivere sulle frecce</strong> di collegamento e lo<strong> spostamento dei nodi risulta difficoltoso</strong>, in quanto spesso lo spostamento di un nodo subordina lo spostamento degli altri, cosa che rende difficile la modificazione della mappa in itinere.<br />
		L<strong>&#39;inserimento di immagine &egrave; possibile</strong>, ma <strong>meno potente </strong>di SuperMappe e, a mio parere, anche di Cmap Tools, infatti: non&nbsp;non ha un archivio interno di immagini,</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;l&#39;inserimento di esse offre poche possibilit&agrave;, ovvero solo come collegamento all&#39;immagine o come immagine senza testo nel nodo</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">,</span><span style="font-size: 13px; text-align: justify;">&nbsp;non si pu&ograve; ridimensionare facilmente l&#39;immagine (in SuperMappe l&#39;immagine si adatta al nodo ed in Cmap Tools pu&ograve; essere ridimensionata se troppo grande), non vi &egrave; un collegamento diretto ad internet, ma l&#39;immagine va salvata a parte e poi importata in FreeMind, cosa che pu&ograve; risultare complessa ad un bambino</span><br />
		Le mappe possono essere<strong>&nbsp;lette usando una sintesi vocale gratuita</strong>, come, per esempio, LeggiXme.<br />
		Anche le&nbsp;<strong>mappe</strong>&nbsp;create sono, come quelle di Cmap Tools,&nbsp;<strong>belle, ma pi&ugrave; adatte per meeting lavorativi o comunque per un pubblico adulto</strong>: per i bambini con DSA risulatano un p&ograve; complicate da creare e poco grafiche da vedere.<br />
		Il sito di FreeMind &egrave; solamente in inglese.<br />
		Per funzionare<strong> necessita l&#39;istallazione</strong> (gratuita) <strong>di Java</strong> sul proprio pc.<br />
		Il vantaggio &egrave; che &egrave; un&nbsp;<strong>software gratuito</strong>, scaricabile all&#39;indirizzo:<br />
		<a href="http://freemind.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">http://freemind.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page</a></p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			<em style="line-height: 1.6em;">Qui sotto un esempio di mappa creata con FreeMind.&nbsp;E&#39; la stessa mappa fatta con SuperMappe (vedi sopra)&nbsp;riprodotta ora con FreeMind.</em>
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA.3.jpeg" target="_blank"><img alt="LA VISTA.3" class="alignnone size-medium wp-image-161" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/LA-VISTA.3-300x180.jpeg" style="width: 300px; height: 180px; margin: 5px;" /></a>
		</p>
</li>
</ul>
<p>
	I programmi presentati non sono certo gli unici esistenti che permettono di creare mappe multimediali: mi sono concentrata principalmente su&nbsp;questi, perch&egrave; sono tra i pi&ugrave; noti e tra quelli da me meglio conosciuti e usati quotidianamente con i bambini. A titolo informativo, esistono anche, per esempio, <strong>IperMappe</strong>, della Erickson (a pagamento) (<a href="http://www.erickson.it/Multimedia/Pagine/Scheda-Minikit.aspx?ItemId=39948" target="_blank">http://www.erickson.it/Multimedia/Pagine/Scheda-Minikit.aspx?ItemId=39948</a>) e <strong>VUE&nbsp;</strong>(Visual Understanding Environment) (gratuito) (<a href="http://vue.tufts.edu/" target="_blank">http://vue.tufts.edu/</a>).<br />
	Tra i programmi di cui ho trattato, personalmente, consiglio SuperMappe: ha lo svantaggio di essere un software a pagamento, ma l&#39;interfaccia iconica e&nbsp;intuitiva, la facilit&agrave; nell&#39;inserimento delle immagini e la tipologia di mappe create lo rendono particolarmente adatto a studenti con DSA.<br />
	Se si vuole comunque prediligere un software gratuito, tra i due trattati, consiglio Cmap Tools, soprattutto per la qualit&agrave; della mappa creata.
</p>
<h3 style="text-align: justify;">
	SOFTWARE CHE CREANO AMBIENTI DI STUDIO PER LIBRI PDF<br />
</h3>
<p style="text-align: justify;">
	Come gi&agrave; accennato esistono software che, tra le altre funzioni, hanno anche la possibilit&agrave; di creare ambienti di studio per libri in pdf (libri digitali o scansioni del libro cartaceo fatte con l&#39;OCR).<br />
	Le&nbsp;<u>comodit&agrave; </u>di questi programmi sono che:
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		permettono di utilizzare il libro digitale <strong>come fosse un libro cartaceo</strong>: sottolinearlo, evidenziarlo, prendere appunti (usando la tastiera e non a mano), copiare e incollare le parti importanti per creare riassunti o mappe multimediali e cos&igrave; via
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		permettono di <strong>leggere il libro digitale con la sintesi vocale</strong> (integrata o a parte)
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		permettono, quindi, uno <strong>STUDIO AUTONOMO</strong>.
	</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Un primo esempio di software di questo tipo &egrave; SuperQuaderno (di cui ho ampiamente trattato sopra), che oltre che essere utile come editor di testi che permette di associare immagini alle parole scritte, pu&ograve; anche <strong>aprire file<span style="font-size: 13px;">&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px;">PDF</strong></strong><span style="font-size: 13px;"><strong>&nbsp;</strong>in una pagina con un&#39;apposita pulsantiera, con la quale il bambino potr&agrave; <strong>operare direttamente </strong>sul PDF, come su un libro cartaceo e <strong>leggerlo mediante la sintesi vocale</strong> (voci Loquendo). Il programma &egrave; utile nella scuola primaria.<br />
	Per una trattazione pi&ugrave; approfondita del programma si veda sopra.</span>
</p>
<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-size: 13px;">Vediamo adesso altri esempi di programmi di questo tipo:</span>
</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
		<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-logo.png"><img alt="epico logo" class="alignnone size-medium wp-image-94" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-logo-300x108.png" style="width: 150px; height: 54px; float: right; margin: 5px;" /></a><strong>e-PICO!</strong>, della cooperativa Anastasis, &egrave; uno software completo&nbsp;che&nbsp;<strong>favorisce l&#39;autonomia&nbsp;</strong>nell&#39;apprendimento e&nbsp;nell&#39;esecuzione dei compiti scolastici e che permette, grazie alla sua flessibilit&agrave;, di&nbsp;<strong>creare ed applicare il proprio metodo di studio</strong>.</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			&nbsp;
		</p>
<p>
			E&#39; costituito da&nbsp;<strong>5 ambienti</strong>, tutti utilizzabili con la sintesi vocale Loquendo:<br />
			1- EDITOR<br />
			2- PDF<br />
			3- DOMANDE<br />
			4- LETTORE<br />
			5- CALCOLATRICE<br />
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/EPICO-AMBIENTI.png"><img alt="EPICO AMBIENTI" class="alignnone size-full wp-image-95" height="240" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/EPICO-AMBIENTI.png" width="138" /></a>
		</p>
<p>
			<span style="line-height: 1.6em;">1- L&#39;</span><strong style="line-height: 1.6em;">EDITOR</strong><span style="line-height: 1.6em;">&nbsp;&egrave; l&#39;ambiente che permette la&nbsp;</span><strong style="line-height: 1.6em;">produzione di testi propri</strong><span style="line-height: 1.6em;">&nbsp;e l&#39;</span><strong style="line-height: 1.6em;">utilizzo di testi digitali</strong><span style="line-height: 1.6em;">&nbsp;gi&agrave; esistenti (per esempio forniti dall&#39;insegnante).</span>
		</p>
<p>
			Sono presenti tutti i classici&nbsp;<strong>strumenti di un programma di videoscrittura</strong>, come, per esempio, la formattazione del testo, i colori del testo e dello sfondo, la gestione di tabelle, l&#39;inserimento di elenchi puntati, di simboli, immagini, documenti e collegamenti ipertestuali.<br />
			Ha anche alcune&nbsp;<strong>funzioni compensative specifiche&nbsp;</strong>per i DSA, quali<strong>&nbsp;l&#39;autocorrezione, i lessici di lettura e gli stili di lettura</strong>.<br />
			L&#39;<strong>autocorrezione</strong>&nbsp;sostituisce automaticamente durante la digitazione la parola errata con quella corretta.<br />
			I&nbsp;<strong>lessici di lettura&nbsp;</strong>permettono di associare una parola scritta alla lettura desiderata. Sono molto utili, per esempio, con i termini specifici delle varie discipline: per esempio i lessici permettono di leggere correttamente i numeri romani in storia (esempio: XVII letto come &quot;diciassettesimo&quot;).<br />
			Gli&nbsp;<strong>stili di lettura&nbsp;</strong>permettono allo studente di decidere che un blocco di testo sia letto in una lingua, da una voce e ad una velocit&agrave; diverse dal resto del documento. Questo &egrave; utile quando si ha, per esempio, un esercizio in una lingua straniera con parti scritte in italiano (per esempio le consegne) e parti scritte nell&#39;altra lingua, oppure quando si ha un dialogo a pi&ugrave; voci o &nbsp;quando una parte del documento &egrave; molto complessa e necessita de essere letta pi&ugrave; lentamente.<br />
			Ha anche una funzione che facilita la&nbsp;<strong>stesura di riassunti</strong>: si pu&ograve; dividere il testo in frasi o paragrafi, attribuire ad essi&nbsp;un&#39;importanza diversa,&nbsp;evidenziarne delle parti e copiare in un nuovo documento solo le parti selezionate, cos&igrave; da avere una buona base di partenza per un riassunto o per una mappa.<br />
			I testi creati possono essere&nbsp;<strong>salvati o esportati</strong>&nbsp;in formato RTF, PDF, MP3 o anche in SuperMappe.
		</p>
<p>
			2-<strong>&nbsp;L&#39;AMBIENTE PDF</strong>&nbsp;&egrave; dedicato alo studio dei libri digitali e possiede, oltre che gli strumenti presenti anche nell&#39;EDITOR (come i lessici e gli stili di lettura) tutti i classici&nbsp;<strong>strumenti che permettono di prendere appunti e personalizzare i file</strong>, come su un vero e proprio libro cartaceo, come per esempio evidenziatori di colori diversi, vari tipi di sottolineature, la possibilit&agrave; di inserire caselle di testo contenenti note, immagini, parti di testo copiate e collegamenti ipertestuali.<br />
			Ha anche funzioni innovative per modificare e gestire i file, come per esempio la possibilit&agrave; di&nbsp;<strong>estrarre dal file pagine singole</strong>&nbsp;(utile per esempio quando lo studente svolge un esercizio su una pagina: pu&ograve; cos&igrave; archiviare o mandare all&#39;ingnante solo qualla pagina e non tutto il libro digitale) oppure di&nbsp;<strong>inserire pagine vuote</strong>&nbsp;(cos&igrave; lo studente pu&ograve; svolgere un esercizio direttamente di seguito alla consegna) o&nbsp;<strong>pagine provenienti da altri file</strong>&nbsp;(utile per svolgere collegamenti con altre materie, per esempio quando il ragazzo deve svolgere una tesina).
		</p>
<p>
			3-<strong>&nbsp;L&#39;AMBIENTE DOMANDE&nbsp;</strong>&egrave; un&#39;innovativa funzione che<strong>&nbsp;favorisce l&#39;auto-organizzazione e la comprensione del materiale da studiare</strong>.<br />
			Esistono schemi predefiniti di domande per le varie materie, che suggeriscono un metodo di studio e preattivano il ragazzo nella ricerca di determinate informazioni importanti nel testo, ma si possono aggiungere anche nuove domande.<br />
			Nello spazio della risposta si pu&ograve; inserire testo, immagini, collegamenti multimediali, eccetera.<br />
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-domande.png" style="line-height: 1.6em;" target="_blank"><img alt="epico domande" class="alignnone size-medium wp-image-97" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-domande-200x300.png" style="opacity: 0.9; height: 200px; margin: 5px; width: 133px;" /></a>
		</p>
<p>
			4-&nbsp;<strong>Il LETTORE</strong>, che permette di&nbsp;<strong>leggere tutti i tipi di file selezionabili</strong>.<br />
			Permette di scegliere la lingua (se installata), la velocit&agrave; di lettura, impostare i lessici o gli stili di lettura.<br />
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-lettore.png" target="_blank"><img alt="epico lettore" class="alignnone size-full wp-image-98" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-lettore.png" style="width: 248px; height: 65px; margin: 5px;" /></a>
		</p>
<p>
			5-&nbsp;<strong>La CALCOLATRICE</strong>&nbsp;<strong>parlante</strong>, che permette di evitare gli errori di trascrizione e di controllare quanto digitato mediante la voce di ritorno, cosa non possibile con le normali calcolatrici, permettendo al ragazzo di concentrarsi, per esempio mentre risolve un problema, sulla procedura e non sui calcoli.<br />
			Essa, grazie alla sintesi vocale di cui &egrave; dotata, permette di ascoltare l&#39;intero numero scritto, le singole cifre ed&nbsp;i segni di operazione.<br />
			Permette anche di vedere l&#39;intera procedura seguita.
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-calcolatrice.png" target="_blank"><img alt="epico calcolatrice" class="alignnone size-medium wp-image-99" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/epico-calcolatrice-137x300.png" style="opacity: 0.9; height: 200px; margin: 5px; width: 91px;" /></a>
		</p>
<p>
			<span style="line-height: 1.6em;"><strong>Il programma &egrave; a pagamento</strong>, a partire da 129 euro (versione base con una licenza e senza sintesi vocale). Il prezzo varia in base al numero di licenze acquistate e al numero di voci (solo italiano o anche le voci per le lingue straniere) per la sintesi vocale.</span>
		</p>
<p>
			Informazioni sul programma e sui costi si trovano all&#39;indirizzo:<br />
			<a href="http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_100​" target="_blank">http://www.anastasis.it/?q=object/detail&amp;p=Prodotto/_a_ID/_v_100</a>
		</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
		<strong>PDF X CHANGE VIEWER</strong>, &egrave; un visualizzatore di PDF che permette di&nbsp;<strong>aprire, modificare e salvare file in PDF</strong>, quindi anche i libri di testo digitali,&nbsp;<strong>creando un ambiente di studio&nbsp;</strong>idoneo per i bambini con DSA, che favorisce lo studio in autonomia.<br />
		Permette di&nbsp;<strong>aprire un file PDF selezionabile</strong>&nbsp;(libri digitali) o anche una scansione dal libro cartaceo, ma per poterla modificare &egrave; necessario usare un software OCR o cliccare il tasto &quot;OCR&quot; sulla barra degli strumenti del programma: questo render&agrave; il file selezionabile.<br />
		Il software permette di<strong>&nbsp;utilizzare il PDF come se fosse un vero e proprio libro cartaceo</strong>: sottolineare, evidenziare, eliminare con una barra le parti del testo non rilevanti, inserire note o commenti (quindi prendere appunti o segnare l&#39;importanza o meno di un determinato passaggio) nelle caselle di testo (esistono anche caselle di testo con frecce per fare riferimenti specifici al testo), inserire frecce per segnare l&#39;importanza di una parte di testo, inserire forme come cerchi o nuvolette, per esempio per mettere in evidenza le parole-chiave.<br />
		Il programma permette anche di inserire del testo (non in caselle di testo), funzione utile per completare, per esempio, una pagina di esercizi.<br />
		Si possono&nbsp;<strong>inserire pagine bianche&nbsp;</strong>(utile, per esempio, per svolgere un esercizio che richiede risposte aperte),&nbsp;<strong>pagine da un altro documento</strong>&nbsp;(per esempio quando serve fare collegamenti tra materie diverse, per esempio per le tesine) o&nbsp;<strong>esportare una o pi&ugrave; pagine su un file estreno</strong>&nbsp;(utile quando si vuole stampare o inviare all&#39;insegnante una sola pagina, magari di un esercizio svolto, e non l&#39;intero libro).<br />
		Il PDF&nbsp;modificato pu&ograve; essere<strong>&nbsp;salvato, esportato come immagine e stampato&nbsp;</strong>(meglio esportarlo e poi stamparlo).<br />
		Il programma&nbsp;<strong>non ha una sintesi vocale integrata</strong>, ma si pu&ograve; usare un&nbsp;qualsiasi altro software di sintesi vocale, come per esempio LeggiXme.<br />
		Esistono&nbsp;<strong>varie versioni del programma</strong>, di cui una gratuita&nbsp;e la versione PDF-X Change&nbsp;Viewer PRO che &egrave; a pagamento. La versione free permette di svolgere tutte le funzioni sopra descritte, la differenza &egrave; che per alcune funzioni (per esempio esportare un file o aggiungere una pagina) aggiunge un piccolo timbro sul file creato, che ricorda di acquistare la versione PRO, ma al di l&agrave; di questo non ha molte altre limitazioni.<br />
		Per avere informazioni sul programma, per scaricarlo o per acquistare la versione a pagamento:<br />
		<a href="http://www.tracker-software.com/" target="_blank">http://www.tracker-software.com/</a></p>
<p>
			<em style="line-height: 1.6em;">Qui di seguito un mio esempio di file utilizzato per lo studio utilizzando PDF-X Change Viewer.</em>
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/PDF-X-CHANGE-ESEMPIO1.pdf" target="_blank">http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/08/PDF-X-CHANGE-ESEMPIO1.pdf</a>
		</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	Questi programmi sono<strong> molto utili</strong> al ragazzo con DSA per arrivare a <strong>gestire lo studio in autonomia</strong>, consigliabili a partire dalla <strong>scuola secondaria di primo grado</strong>.<br />
	A mio parere sono entrambi validi: ePICO! &egrave; sicuramente un programma molto completo con pi&ugrave; funzioni di un semplice visualizzatore di PDF, io comunque consiglierei, visto il costo non indifferente del software, di provare prima ad usare PDF-X Change Viewer (anche la versione gratuita) ed integrarlo con una sintesi vocale gratuita come LeggiXme e vedere se il bambino si trova e al massimo passare ad usare ePICO! in seguito, se necessario.
</p>
<h2 style="text-align: justify;">
	ALTRI STRUMENTI COMPENSATIVI<br />
</h2>
<p>
	Altri strumenti compensativi utili sono:
</p>
<ul>
<li>
		il <strong style="color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal;">REGISTRATORE</strong>, utile per<strong> registrare</strong> la lezione in classe per poi<strong> riascoltarla a casa</strong>,<strong> riascoltare la propria preparazione e ripassare</strong> quanto studiato
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		la&nbsp;<strong>CALCOLATRICE</strong>, meglio se <strong>parlante</strong>. Utile per permettere al bambino, per esempio, di concentrasi solo sul processo di svolgimento di un problema o anche di un espressione, senza dovere pensare ai calcoli.<br />
		Meglio usare una calcolatrice parlante, integrata in software come, per esempio, LEGGIXME, SuperQuaderno o ePICO!, perch&egrave;&nbsp;<span style="color: #000000;">permette di evitare gli errori di trascrizione e di controllare quanto digitato mediante la&nbsp;voce di ritorno.</span>
	</li>
<li style="text-align: justify;">
		<span style="color: #000000;"><strong>TABELLE E FORMULARI</strong>, anche cartacei, molto<strong> utili per ricordare formule e procedure</strong>, per esempio in matematica,&nbsp;gemoetria e grammatica.<br />
		Possono essere costruiti direttamente con il bambino, scaricarate dal web (per esempio al sito&nbsp;<a href="https://sites.google.com/site/dislessiapassodopopasso2/" target="_blank">https://sites.google.com/site/dislessiapassodopopasso2/</a>), oppure vi sono utili libri, acquistabili in libreria, dove sono presenti tabelle compensative per varie materie, come, appunto matematica, geometria o italiano.<br />
		Un esempio sono:<br />
		<strong>il quadernino delle regole di matematica&nbsp;</strong>di Milena Catucci, Fabbrica dei Segni editore. Prezzo 16 euro.&nbsp;</span></p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/quad-milli-mate.jpg" style="line-height: 1.6em;" target="_blank"><img alt="quad milli mate" class="alignnone size-full wp-image-107" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/quad-milli-mate.jpg" style="width: 139px; height: 159px;" /></a>
		</p>
<p>
			<span style="color: #000000;"><strong>il quadernino delle regole di italiano&nbsp;</strong>di Milena Catucci, Fabbrica dei Segni editore. Prezzo 16 euro.&nbsp;</span>
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/milli-italiano.jpg" target="_blank"><img alt="milli italiano" class="alignnone size-full wp-image-108" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/milli-italiano.jpg" style="width: 160px; height: 189px;" /></a>
		</p>
<p>
			<span style="color: #000000;"><strong>atlante di geometria a colori</strong>, di Rita Bartole e Marco Quaglino, Il Melograno. Prezzo 14 euro.</span>
		</p>
<p>
			<a href="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/rita-bartole-geom.png" target="_blank"><img alt="rita bartole geom" class="alignnone size-full wp-image-109" src="http://www.francescacavaiani.it/wp-content/uploads/2014/07/rita-bartole-geom.png" style="width: 150px; height: 150px; border-width: 1px; border-style: solid;" /></a>
		</p>
</li>
</ul>
<p>
	I primi due sono utilizzabili gi&agrave; dalla scuola primaria, l&#39;atlante di geometria, invece &egrave; pi&ugrave; utile dalla scuola secondaria di primo grado.
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	Questo articolo ha l&#39;obiettivo di fare un excursus generale sull&#39;ampia gamma di strumenti compensativi esistenti, per dare un&#39;idea di quali strumenti possono essere utili ai bambini con DSA e per quali scopi. Non &egrave; sicuramente del tutto esaustivo, infatti per ogni tipo di software vengono fatti solo alcuni esempi, focalizzandosi su quelli da me preferiti ed utilizzati. Si rimanda a successivi articoli per una spiegazione pi&ugrave; nel dettaglio di alcuni software e per la trattazione di argomenti qui non affrontati, come per esempio gli strumenti compensativi utili per la matematica, perch&egrave;, in quanto molto vasti, esulano dall&#39;obiettivo dell&#39;articolo stesso.</p>
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	</channel>
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